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Regione, emergenza-lavoro, una seduta del Consiglio ad hoc

operai_in_fabbrica_1-300x225La crisi e i problemi legati al lavoro e all’occupazione,  con particolare attenzione alle situazioni lombarde e ai provvedimenti di contrasto possibili nell’ambito delle competenze regionali, saranno al centro martedì prossimo 29 aprile di un’intera seduta di Consiglio regionale. La seduta si svolgerà dalle ore 10 alle 20.

Nel corso degli ultimi 12 mesi, le questioni legate al mondo produttivo e all’occupazione sono state oggetto di diversi interventi legislativi e di una vasta azione di monitoraggio. La Commissione Attività Produttive e Occupazione, ad esempio,  ha svolto oltre 40 audizioni relative a situazioni occupazionali di aziende in crisi. L’azione della Commissione ha riguardato anche le difficoltà del settore del commercio, dell’export, dei lavoratori in esubero e ha approfondito il problema delle risorse per finanziare gli ammortizzatori sociali e la cassa integrazione.

Per far fronte alle sempre maggiori situazioni di crisi, nel mese di febbraio è stata approvata una legge per favorire la competitività e lo sviluppo. Lo strumento legislativo prevede, tra l’altro, l’attivazione sperimentale di zone a burocrazia zero, la riduzione dell’Irap fino al 25% per le nuove imprese, la riorganizzazione del sistema Confidi, la sperimentazione di una moneta complementare e la comunicazione unica regionale che sostituirà tutti gli atti amministrativi. La legge prevede anche l’istituzione del marchio “made in Lombardy” a sigillo della produzione certificata, ma quest’ultimo provvedimento è stato impugnato dal Governo perché limiterebbe la libera circolazione delle merci e portato all’attenzione della Corte Costituzionale che dovrà pronunciarsi.

Il Consiglio regionale ha approvato inoltre all’unanimità la legge che introduce per le aziende in crisi contratti di solidarietà e accordi sindacali di solidarietà tra imprese e dipendenti. L’obiettivo è quello di evitare l’interruzione o la sospensione dei rapporti di lavoro (anche quelli a contratto a tempo determinato e parasubordinato) per un periodo massimo di dodici mesi.  Il sostegno regionale, previsto per legge è di un massimo complessivo di due milioni di euro, in ogni caso non superiore ai 100.000 euro per singola impresa.

Nel novembre del 2012 è stato anche siglato un accordo quadro tra Regione Lombardia e Inps che prevede l’accesso all’indennità di mobilità in deroga a circa 800 lavoratori esodati lombardi che in questo modo vedranno riconoscersi il diritto alla pensione. Su questa questione in particolare la Commissione Attività Produttive e Occupazione proprio nel mese di marzo nel corso di un’audizione ha sollecitato l’Inps ad attuare i contenuti dell’accordo sottoscritto.

26 aprile 2014
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