Varese

Varese, italiani brava gente? A Filmstudio i crimini fascisti in guerra

Una sequenza del documentario proposto a Filmstudio

Una sequenza del documentario proposto a Filmstudio

A Filmstudio appuntamento speciale per l’anniversario della Liberazione con “Il cinema ritrovato” giovedì 24 aprile: in programma le proiezioni del capolavoro di Roberto Rossellini “Roma città aperta”, recentemente uscito in versione restaurata e digitalizzata dalla Cineteca di Bologna. Ma anche immagini dei crimini commessi dagli italiani nella seconda guerra mondiale.

Questi gli appuntamenti di “La storia e la memoria - Eventi per l’anniversario della Liberazione”, in collaborazione con ARCI e ANPI.

Giovedì 24 aprile – ore 18 e ore 21

IL CINEMA RITROVATO – In collaborazione con Cineteca di Bologna

Roma città aperta

di Roberto Rossellini – Italia 1945, 100′

con Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Vito Annichiarico

Il film simbolo di una nazione, del suo popolo, dei suoi valori, simbolo della Resistenza e di una nuova Italia che nasceva dal dolore della guerra. A distanza di quasi settant’anni, il capolavoro neorealista di Rossellini rimane un riferimento imprescindibile della cultura italiana: il film che ha rivelato al mondo il nostro cinema e la figura di Anna Magnani.

Durante i nove mesi dell’occupazione nazista di Roma, la polizia tedesca è sulle tracce dell’ingegner Manfredi che è a capo di una branca della Resistenza. L’uomo, sfuggito in tempo alla perquisizione nel suo appartamento, trova rifugio a casa di don Pietro, un parroco di periferia attivo nella lotta contro l’oppressore. In seguito alla delazione di un’attricetta che ha avuto una relazione con Manfredi, l’ingegnere e il parroco vengono arrestati. Sottoposti a torture per costringerli a rivelare i nomi dei loro compagni, i due resistono eroicamente…

“Il titolo stesso rivela un’apertura inconsueta: la gente, non i borghesi (che vivono nascosti nei loro uffici) ma la gente del popolo, vive all’aperto, nella città. Se il film è la storia di un caseggiato, lo è in quanto quest’ultimo è un microcosmo che sintetizza (come un palcoscenico en plein air) la città intera: le nostre case già sono per Rossellini, nel ’45, le nostre strade, e non più degli interni; la vita privata, le storie d’amore, coinvolgendo gli altri, si svolgono alla luce del sole; e la clandestinità della lotta partigiana è una nuova prassi, che passa attraverso i tetti e non si cela nel basso delle cantine, e che collega in una rete articolatissima ciò che il nemico fa fatica a percepire, con le sue più vecchie coordinate culturali. Rossellini, già oltre la guerra, vive nello spazio della modernità” (Adriano Aprà).

Il film è uscito nuovamente nelle sale il 31 marzo 2014, nella versione restaurata, rimasterizzata e digitalizzata dalla Cineteca di Bologna.

Ingresso € 5,00

Sabato 26 aprile – ore 17.30

Presentazione del libro

Eravamo in tanti di Eros Sequi

Diario partigiano di un italiano che ha fatto la Resistenza nella ex-Jugoslavia. Eros Sequi si è poi fermato a vivere in quel Paese per realizzare il socialismo e l’internazionalismo. Una figura che merita di essere riscoperta nella recente riedizione, ora anche in ebook.

Presentazione a cura di Luigi Lusenti.

A seguire:

Fascist Legacy di Ken Kirby – Gran Bretagna 1989

Fascist Legacy (L’eredità del fascismo) è un documentario della BBC sui crimini di guerra commessi dagli italiani durante la Seconda Guerra Mondiale. Il film ricostruisce le vicende che accaddero nel corso della guerra di conquista coloniale in Libia e in Etiopia e delle ancora più terribili vicende durante l’occupazione nazifascista della Jugoslavia tra gli anni 1941 e 1943. Tali azioni vengono mostrate con ottima ed esclusiva documentazione filmata di repertorio e con testimonianze registrate sui luoghi storici. Nel film sono intervistati, fra gli altri, gli storici Angelo Del Boca, Giorgio Rochat, Claudio Pavone e l’inglese David Ellwood.

Il documentario, presentato e premiato al Festival dei Popoli di Firenze nel 1991, fu acquistato e tradotto in italiano dalla RAI ma mai mandato in onda, salvo che nel 2004 sul canale La7, con ampi stralci nel programma diretto da Sergio Luzzatto dell’Università di Torino.

Ingresso libero

 

25 aprile 2014
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