Varese

Varese, l’abbraccio dell’inglese Luke: grazie a tutti gli amici dell’Ospedale

Luke e i suoi amici ai Giardini Estensi

Luke e i suoi amici ai Giardini Estensi

Un momento di commozione vera, quello a cui si assiste all’entrata del monoblocco dell’Ospedale di Circolo di Varese. E’ il grande abbraccio tra Luke Pobsonby e il papà, la mamma Marie Josè, la sorella Charlotte. Lui è il ragazzo che, in bici, con alcuni amici, attraverso mezza Europa, in 12 giorni, partendo da Londra, è arrivato nella città giardino. Anzi: nella città giardino è tornato. Per un gesto di amicizia e di gratitudine.

I ragazzi inglesi hanno fatto questo lungo viaggio con un obiettivo di solidarietà: sostenere l’Ematologia del Circolo presso cui Luke era stato guarito, due anni fa, da una terribile leucemia acuta. Un gesto sportivo, dunque, per ringraziare tutti, medici, personale infermieristico, il vertice ospedaliero, ma anche i volontari Ail Varese Onlus, l’associazione che supporta e finanzia l’attività del reparto varesino.

Questa mattina i ciclisti sono partiti da Lugano e sono arrivati a Varese, approdati a Palazzo Estense, dove sono stati accolti dal sindaco Attilio Fontana, dal vicesindaco Carlo Baroni e dall’assessore al Commercio e Promozione del territorio, Sergio Ghiringhelli. Era presente, in rappresentanza dell’azienda ospedaliera, il professor Francesco Passamonti, direttore dell’Ematologia. “La sanità varesina è di grandissima qualità – ha detto il sindaco Fontana -: grazie al professor Passamonti e grazie a Luke e ai ragazzi che hanno portato il nome di Varese al di là dei confini cittadini”.

Poi tutti si sono spostati all’Ospedale di Circolo, dove gli esponenti della società ciclistica Alfredo Binda, capitanati dalla bella e brava Anna Pezzi, hanno allestito un piccolo podio su cui i ragazzi inglesi hanno stappato due belle bottiglie di spumante italiano.

Davanti all’Ospedale è intervenuto il professor Passamonti: “Una bella festa per l’arrivo di questi ragazzi, ma anche un successo per la nostra Azienda ospedaliera che è riuscita a guarire Luke e che ora riceve da lui questo bel gesto di gratitudine. Con le risorse da lui raccolte potremo migliorare la stanza d’accoglienza dell’Ematologia con nuovi arredi e un impianto televisivo”.

Interviene anche il direttore generale dell’Azienda ospedaliera, Callisto Bravi: “Grazie al contributo di Luke e all’impegno dell’Ail, riusciamo a portare a coronare la sistemazione del reparto di Ematologia, chiudendo i lavori entro fine anno”. 

 

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24 aprile 2014
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