Varese

Parcheggio Prima Cappella, le 8 domande del Comitato #Varese 2.0

Il Sacro Monte di Varese

Il Sacro Monte di Varese

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera aperta firmata dai promotori del Comitato #Varese 2.0, una realtà che in una settimana ha già raccolto più di duemila firme in città contro la realizzazione del parcheggio: 

La raccolta firme contro il costruendo parcheggio sotterraneo alla prima Cappella procede a gonfie vele : ormai in una sola settimana il tetto delle 2000 adesioni è stato superato. Lo spontaneismo e l’adesione al Comitato #Varese2.0 è un evidente segnale di uno scollamento tra decisioni prese nel palazzo – ancora oggi è un mistero chi abbia voluto veramente questo parcheggio – e i varesini . Tante , diversificate e qualificate le voci che si levano contro il progetto: associazioni ambientaliste, Amici del Sacro Monte, esponenti della Fondazione Paolo VI, politici by paritisan, professionisti con una forte conoscenza del territorio, economisti, filosofi ed universitari.

Eppure il palazzo liquida l’operato del Comitato #Varese2.0 con parole sarcastiche e semplicistiche pensando così di risolvere il problemi. Così si preferisce bollarci come “luminari” o “intellettuali” senza arte né parte capaci solo di criticare piuttosto di dare risposte e spiegazioni. E’ evidente l’imbarazzo della Giunta; è evidente il fastidio che l’iniziativa sta dando. E’ troppo comodo bollarci – con mai esibite “ carte alla mano “ – come “portatori di falsi allarmi” : così è apparso sulla stampa locale in un’intervista ad un esponente della Giunta, di solito così restio ad intervenire pubblicamente nelle questioni cittadine ,ma che in questa occasione si è prestato – caso strano – a difendere, “carte alla mano”, a spada tratta il progetto.

In realtà l’amministrazione comunale di “carte alla mano” e di numeri ne ha esibiti ben pochi. Ha solo affermato di aver commissionato questo o quell’altro studio, che i prezzi d’acquisto erano stati equi, che gli alberi sarebbero stati trapiantati, che soluzioni alternative erano state valutate con scrupolo e coscienza, che avevano ottenuto i pareri favorevoli delle Sovraintendenze, che non vi era nessuno scempio, anzi riqualificazione (?) ecc. .

Vorremmo qui però, con spirito costruttivo di chiarezza e trasparenza, porre alcuni quesiti concreti ai nostri amministratori sperando in risposte puntuali, questa volta “con reali carte alla mano “:

1 – Corrisponde al vero che il prezzo d’acquisto iniziale del terreno proposto dall’accordo di programma fu di 142 €/mq. , ridotto poi a 110 € /mq. dal momento che la normativa prevedeva un prezzo massimo di 112 € / mq.? ; e se così fosse, chiedo perché non fu proposto già all’inizio un prezzo rientrante nelle normative in essere per poi poter spuntare in fase di trattative un costo d’acquisto – sicuramente più equo – di 70-90 € /mq. Perché partire già da un prezzo elevato che si sapeva non consono alla normativa regionale? E quali le condizioni di acquisto ? e da chi e quando fu acquistato il terreno ?

2- Corrisponde la vero che i costi stimati per i lavori inizialmente erano di 1.400.000 € e sono lievitati poi ,già prima di iniziare, a 2.090.000 € al netto dell’IVA ? E’vero o meno che questi costi non sono comprensivi delle opere di “trapianto” – che non hanno alcuna possibilità di successo, dato che trattasi di estirpo – e della nuova sistemazione a verde, oggetto – e non si sa perché – di appalto scorporato e stimate in ulteriori 95.000 € ?.

3 – Corrisponde al vero che per asportare oltre 2000 metri cubi di detriti rocciosi – una enormità – si useranno cariche esplosive “Autostern Cartridge” e che per evitare lancio di frammenti rocciosi durante le esplosioni è imposta la stesura di speciali reti a maglia stretta del peso di 85 kg/mq. da apporre sulla roccia prima delle esplosioni con presenza di movieri e sorveglianti in cantiere?

4- Corrisponde la vero che verrà istituito senso unico alternato di circolazione e che per l’asportazione delle rocce saranno impiegati camion da miniera – si calcola circa 400 viaggi avanti e indietro –in prossimità di monumenti storici, fragilissimi ? E cosa ne sarà del turismo al Sacro Monte in questi previsti 560 giorni di cantiere – ma si può realisticamente supporre che saranno di più – tra esplosivi, sensi unici, camion da miniera in manovra, polvere, detriti proprio a diretto contatto con l’unica via d’accesso alla montagna e non certo in posizione defilata?

5- Corrisponde al vero che per le semplici opere di scavo i costi preventivati sino circa il 70-80 % di quelli messi in bilancio per la sola costruzione al grezzo del nuovo autosilo ? E se così fosse quale mai “buon padre di famiglia” o privato cittadino, che paga di tasca propria, destinerebbe i propri soldi quasi in maniera eguale per fare il buco e per portare al tetto l’edificio ?

6 – Corrisponde al vero che saranno delegate alla responsabilità della Ditta appaltatrice le decisioni riguardanti il numero di cariche esplosive da predisporre e le modalità di salvaguardare gli alberi in fase di trapianto ? E se così fosse, come è possibile che ciò non sia già stato calcolato in sede di studi e di preventivazioni?

7- Corrisponde la vero che non è stato eseguito alcuno studio , se non generiche dichiarazioni di fattibilità, sulle operazioni di trapianto delle essenze arboree di pregio radicate nel parco ? E se così fosse ,come è possibile stanziare 95.000 € per operazioni che presentano un grande margine di incertezza ?

8 – Corrisponde al vero che la Fondazione Paolo VI, semplici cittadini, professionisti noti del territorio abbiano segnalato da tempo l’esistenza di crepe nei muri della Chiesa del ‘600 dell’Annunciazione, distante 50 metri dal luogo dove verranno fatte brillare le cariche esplosive? E se ciò fosse vero, non è lecito il dubbio che possono causare problemi all’edificio storico? E se ciò fosse vero ,di questo sono state informate le Sovraintendenze competenti ? Sarebbe inoltre interessante che i progetti inviati alle Sopraintendenze per le autorizzazioni fossero resi pubblici e noti.

Vorremmo tanto,nell’interesse di tutti , ma soprattutto nell’interesse di chi si sta assumendo la responsabilità diretta di questo progetto , perché così si metterebbero a tacere rumors ormai urlati, avere “carte alla mano” risposte sui numeri e non sull’aria fritta o sulle intenzioni di progetto.

Ma la di là e al di sopra di questi quesiti, vorremmo una risposta ad una semplice domanda che tutti i varesini si fanno : ma si mette in piedi tutto questo per soli 91 – dico novantun posti auto – ? : ma si pensa veramente di risolvere con questa miseria – che ci costerà una fortuna – il problema dell’accessibilità al Sacro Monte?

Anche queste legittime perplessità , frutto non di menti sovversive, ma di cittadini dotati di buon senso , necessiterebbero – sempre “carte alla mano” – una doverosa e dovuta risposta.

Comitato #Varese2.0 e migliaia di varesini che vorrebbero essere ascoltati.

 

 

 

22 aprile 2014
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10 commenti a “Parcheggio Prima Cappella, le 8 domande del Comitato #Varese 2.0

  1. Il Pignoletto il 22 aprile 2014, ore 16:19

    P r o n t o o o o o !! Siete collegatiiii ? ? C’è qualcunooooo ? ? Che possa dare una risposta a queste domande ? – Sarà difficile, mooolto difficile.

  2. il Matocco - Varese il 23 aprile 2014, ore 21:02

    Si consoli il “Pignoletto”, anche se non rispondono su questo foglio i Varesini stanno rispondendo a centinaia concretamente firmando l’iniziativa del Comitato Varese 2.0 contro questa bella pensata dei nostri Amministratori pubblici. Che ci auguriamo venga stoppata.

  3. Emiliano il 23 aprile 2014, ore 22:05

    Esiste la possibilità di visionare il progetto?

    Perchè qui si fanno molte domande delicate, è vero, ma occorre anche informarsi prima di puntare i piedi e gridare “al lupo”.
    Sono anni che si parla di carenza di parcheggi alla Prima Cappella, e aree adatte a questo scopo – oltretutto – sembrano non essercene perchè la montagna e le zone già urbanizzate concedono davvero pochi spazi.
    Dunque, prima di fare tante domande non sarebbe il caso di sapere se tali domande – basate su se, ma e dicerie – hanno motivo di esserci o meno?
    Per questo motivo, finora, mi sono rifiutato di firmare anche se confido nella buonafede di chi me l’ha chiesto: ma desiderei prima avere idee chiare sul progetto e sulle “dicerie”.

    Grazie.

  4. Roberto Gervasini #VARESE2.0 il 24 aprile 2014, ore 08:35

    Quello che è carente a Varese è la logica oltre al buon senso. Le domande. per quel che mi riguarda sono retoriche, Ho tantissima documentazione, fornitami anche da alcuni consiglieri comunali ma basterebbe domandarsi se 91 posti auto ricavati alla Prima cappella a suon di milioni e cariche di dinamite possono risolvere il problema. C’è anche poca memoria a Varese. L’assessore Binelli non moltissimi anni fa prese la sana iniziativa di chiamare professionisti da Bologna che indicarono Piazzale Montanari e l’area adiacente la stazione della funicolare come ottimale per risolvere almeno parzialmente il problema.. E’ cio’ che pensa la stragrande maggioranza di varesini esclusi i soliti noti. Emiliano, fai il bravo e informati.

  5. giovanni dotti il 24 aprile 2014, ore 09:08

    Caro signor Emiliano, è da mesi che sta andando avanti l’opposizione a questo progetto, possibile che Lei non ne sia informato? E che non sia a conoscenza delle osservazioni fatte da personaggi competenti e autorevoli sulla stampa locale? Se non le bastano le motivazioni qui esposte sotto forma di domande all’Amministrazione Comunale da parte del Comitato Varese 2.0 e pensa che siano campate per aria non ha che da rivolgersi al Comune di Varese per ulteriori chiarimenti, sempre che i responsabili siano disposti a fornirglieli

  6. sandro sardella il 24 aprile 2014, ore 20:18

    ma per essere “pii pellegrini” bisogna squarciare il paesaggio con i soldi della cittadinanza?
    c’è il bus .. c’è la funicolare .. !!??? …. ma i soldi collettivi usateli con un po’ di buona intelligenza .. ma .. forse è chiedere troppo .. o pensate che
    il popolo sia completamente rinciulitoooooooooooooo .. .. rinforzate le VS/difese ..

  7. annina il 24 aprile 2014, ore 21:26

    http://normandie-tourisme.fr/articles/nuovi-accessi-al-mont-st-michel-1504-6.html:
    dove comincia il sacro monte? secondo me alla prima cappella.
    Un Km scarso prima cosa c’è: sorpresa ! Una funicolare costata un sacco di soldi (un po corta ma carina). E tutta un’area scoperta buona per un parcheggio, sopra e sotto, prima e dopo la galleria. Mah!
    Per 90 parcheggi in più … usare la dinamite… Mah!

  8. Emiliano il 24 aprile 2014, ore 21:53

    Bene, ringrazio e prendo atto delle “informazioni” fornitemi.
    Purtroppo non è molto, pur abitando in zona e lavorando in città, che sono venuto a conoscenza della cosa perchè non sempre ho il tempo di “informarmi” a dovere su tutto. E tantomeno avrei tempo per recarmi in comune a visionare il progetto, posto che sia possibile…
    E comunque avere dei dubbi non avendo sottomano nulla è lecito: se come mi dite, la “campagna” è da molto che dura e chi di dovere non informa adeguatamente o si prodiga a smentire quanto da voi asserito, la cosa si commenta da sè.
    Semplicemente il mio è un non accettare le cose “a scatola chiusa” proprio perchè desiderei sempre sentire ambedue le campane… ma a quanto pare una delle due tace e ciò non è possibile. Peccato.

    Quanto alla “memoria”, ammetto di ricordare invece che anni fa’ si parlava di utilizzare piazzale Montanari… ma se per questo si parlava di rimettere anche in funzione la funì per il Campo dei Fiori, la quale avrebbe avuto più senso rispetto a quella del Sacro Monte, impedendo di fatto la salita alle auto fin lassù. Campa cavallo.
    Comunque, e chiudo, sarebbe corretto che il progetto sia reso un po’ più fruibile (magari tramite la rete stessa) e visionabile, almeno ce se ne potrebbe fare un’idea più concreta.

    Saluti.

  9. Il Pignoletto il 25 aprile 2014, ore 14:13

    Evviva !! Il mio appello, anche se in piccolo, ha funzionato. Mi compiaccio constatare che c’è qualche privato Cittadino che si interessa del problema e complimenti al sig. Emiliano che con i suoi dubbi ha “attizzato” il focherello della discussione. Non speri comunque di avere risposte dal Palazzo. Certo che la sua richiesta di poter conoscere i dettagli del progetto online è fantastica. Speriamo in una doverosa risposta da parte dei nostri “dipendenti” Amministratori almeno su questa richiesta.

  10. alessandroceccoli il 25 aprile 2014, ore 21:03

    Solo per completezza d’informazione:
    Il giorno 11 Aprile abbiamo presentato al Comune di Varese, al protocollo, richiesta di visione degli atti ufficiali sul progetto Parcheggio Prima Cappella. Ad oggi solo silenzio. Alessandro Ceccoli #Vareseduepuntozero

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