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Regione, su Statuto maggioranza spaccata. La Lega contesta Cattaneo

consDuro scontro ieri nell’aula del Consiglio regionale della Lombardia su un ordine del giorno presentato dalla Lista Maroni, e sottoscritto da Lega-Forza Italia-Fdi-Pensionati. Obiettivo: inserire lo Statuto speciale della Lombardia nelle riforme costituzionali.

Un  no deciso, invece, è arrivato dal Nuovo Centrodestra. In particolare è stato contestato dal Carroccio il presidente del Consiglio Raffaele Cattaneo (Ncd) che voleva rinviare la discussione al 29 aprile e non ad oggi 17 aprile. Cattaneo ha interrotto la seduta per mancanza di numero legale e rinviata la discussione al 17 aprile. 

Una vera bagarre in Aula, con la maggioranza di centrodestra che si mostra sempre più spaccata, con l’Ncd da una parte e Lega e Forza Italia dall’altra. Va all’attacco il Pd: “Maroni in questo momento non ha i numeri, ne prenda atto”, ha dichiarato il capogruppo Pd, Enrico Brambilla. “Lo stop sulla Regione autonoma – ha insistito Brambilla – è uno schiaffo al governatore e al suo partito”.

Prende la parola anche Lucia Castellano, capogruppo al Pirellone di Patto Civico. “E’ un centrodestra con la testa al rimpasto e alla propaganda. Ed è netta la sensazione che siamo solo al primo atto di una crisi che non fa bene ai lombardi e che continuerà con molti strascichi”.

 

17 aprile 2014
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