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Regione, manca in Aula il numero legale? Maroni: solo “un incidente”

Il presidente Roberto Maroni butta acqua sul fuoco

Il presidente Roberto Maroni butta acqua sul fuoco

Continuano le fibrillazioni in Consiglio regionale sul fronte della Lombardia a statuto speciale. Nella seduta di ieri è mancato il numero legale con conseguente stop della seduta e si è registrato uno scontro tra Lega Nord e il presidente del Consiglio, l’Ncd Raffaele Cattaneo. Oggi è intervenuto il presidente del Pirellone, Roberto Maroni, per minimizzare ciò che era accaduto ieri in Aula.

Agli occhi del governatore ciò che è accaduto ieri è stato “un incidente. Non ci sono ragioni politiche – ha affermato – per poter dire che la maggioranza non c’è più e il voto di oggi lo conferma”. “Intendo però fare in modo – ha aggiunto Maroni – che incidenti come questo non si verifichino più. Farò il possibile, affinché ci sia la maggiore condivisione possibile fra i gruppi di maggioranza. Il mio impegno sarà di garantire la coesione della maggioranza in ogni sua espressione”.

Questa mattina il Consiglio regionale è tornato sulle riforme dopo la sospensione di ieri per la mancanza del numero legale, ma il Pd ha abbandonato l’Aula insieme al Patto civico e al Movimento 5 Stelle, quest’ultimo contestando anche le modalità di votazione degli odg.

A colpi di maggioranza sono passati due ordine del giorno. Il primo, il 244, impegna il Presidente della Giunta “a sostenere, presso la Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle regioni e delle province autonome e in ogni sede opportuna, sul disegno di legge costituzionale approvato dal Consiglio dei ministri, l’istanza del riconoscimento dello status di Regione a Statuto speciale per la Lombardia”. L’ordine del giorno impegna, infine, il Presidente del Consiglio regionale a “sostenere, presso la Conferenza dei Presidenti delle assemblee legislative delle regioni e delle province autonome e in ogni sede ritenuta opportuna” la medesima istanza e “a sollecitare in via preliminare la Commissione di Revisione dello Statuto di Autonomia di Regione Lombardia allo scopo di adeguare tempestivamente lo Statuto alle forme e alle prerogative di autonomia politica e amministrativa connesse allo status di Regione a Statuto speciale”.

Con l’odg 247, approvato con 40 voti favorevoli, si chiede alla Giunta di “adottare tutti gli atti idonei affinché i cittadini lombardi si possano esprime in merito ad una Lombardia autonoma, in un contesto statuale nel quale venga riconosciuta l’autonomia speciale e parità di diritti e doveri ad accorpamenti di Regioni a Statuto speciale”.

17 aprile 2014
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