Milano

Milano, Pisapia: sì al ricordo di Ramelli, ma non si offenda la Resistenza

Il sindaco Pisapia

Il sindaco Pisapia

Basta con le parate strumentali, i saluti romani, le celtiche ovunque. Milano, con il sindaco Giuliano Pisapia, mette opportuni paletti al ricordo di Sergio Ramelli, il giovane militante dell’Msi ucciso da extraparlamentari di sinistra.

Su Facebook interviene il primo cittadino di Milano: “Il 29 aprile — scrive Pisapia — ricorre il 39esimo anniversario della tragica morte di Sergio Ramelli la cui commemorazione è giusta e doverosa.Ma è altrettanto giusto e doveroso opporsi alla bieca strumentalizzazione di questo tragico evento attraverso la parata nazi-fascista che da anni deturpa la nostra città. Mi auguro vivamente che le autorità competenti facciano tutto quanto possibile per evitare questa grave offesa alla Milano Medaglia d’Oro della Resistenza».

Ramelli, studente dell’Itis Molinari, fu aggredito in via Amadeo il 13 marzo 1975 da un gruppo di Avanguardia Operaia. Colpito al cranio con le Hazet 36, chiavi inglesi che circolavano nei gruppi della sinistra estrema, Ramelli entrò in coma e mori un mese e mezzo dopo, il 29 aprile. Ogni anno la commemorazione dà vita a discutibili parate a cui, giustamente, il sindaco Pisapia ha detto stop. Milano,

15 aprile 2014
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