Varese

Varese, Galparoli entra in Forza Italia: “città in condizioni critiche”

Da sinistra Marsico, Galparoli e Puricelli

Da sinistra Marsico, Galparoli e Puricelli

Per Piero Galparoli il dado è tratto: il consigliere comunale ha deciso di aderire a Forza Italia, alla nuova Forza Italia. Dice, infatti: “Non è un ritorno in Forza Italia, ma l’adesione alla nuova Forza Italia”. Ad annunciare la decisione sono intervenuti presso la sede forzista, oltre allo stesso Galparoli, il coordinatore cittadino e presidente del Consiglio comunale Puricelli, il consigliere regionale Marsico, l’assessore comunale e capodelegazione Longhini, il consigliere comunale Battaglia (in rappresentanza del capogruppo Grassia), il vicesegretario Calemme, il presidente di Avt Marino. Tutti i vertici per una scelta di peso. L’adesione di Galparoli a Forza Italia, oltre a rafforzare il gruppo consigliare forzista, taglia le gambe al rimpasto, chiesto con forza dall’Ncd, che ora risulta indebolito.

Una decisione, quella di Galparoli, che arriva dopo lunga riflessione da parte del consigliere comunale. Tanta acqua è passata sotto i ponti mentre Galparoli prendeva la sua decisione: la spaccatura tra Forza Italia e Ncd a livello nazionale, i due gruppi consigliari a Varese, quello Pdl e quello forzista, le continue voci su un possibile rimpasto di giunta. Ora, con la scelta del consigliere, si chiude una serie di capitoli rimasti aperti. “Sono sempre stato un convinto berlusconiano, e ora ho fatto la mia scelta – dice Galparoli -. Anzi in Consiglio è rimasto il Pdl proprio in attesa della mia decisione”. Poi la goccia che ha fatto traboccare il vaso: “Quando ho visto il simbolo Ncd per le europee con lo scudo crociato, ho scelto per Forza Italia: nella mia storia politica non c’è stata la Dc. Avessi voluto fare una scelta di quel genere, avrei chiesto di entrare direttamente nell’Udc”. “Nessuna richiesta di posti per entrare in Forza Italia”, assicura Galparoli.

“Nessuna campagna acquisti”, rimarca Puricelli, mentre Marsico introduce un’interessante considerazione che suona come la necessità di fare di più e meglio a Palazzo Estense: “C’è molto da fare in città nell’ultimo scorcio di consigliatura, e tutti nella maggioranza devono fare il loro dovere per approdare a fine mandato in maniera più adeguata”. Una considerazione ripresa dallo stesso Galparoli: “La città versa in condizioni critiche – dice Galparoli -, dobbiamo impegnarci in un’azione amministrativa più forte negli ultimi due anni, dando risposte che la gente attende, come nel caso di piazza Giovine Italia, che da due attendiamo che sia pedonalizzata”. Lo stesso Galparoli rincara la dose: “Così come nel caso del progetto del parcheggio di via Sempione: deve partire prima della fine del mandato”.

Chiude lo stesso Puricelli, che esclude richieste di rimpasti targati Forza Italia: “Non chiederemo alcun rimpasto, non chiediamo un nuovo assessore né il vicesindaco (oggi è Baroni, Ncd, ndr.). Solo se vedremo delle manchevolezze, allora potremo chiedere qualche revisione della compagine di giunta”.

 

14 aprile 2014
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