Varese

Varese, Arturo Brachetti vola all’Apollonio… e tutti fanno oooh!!

Arturo Brachetti

Arturo Brachetti

Un esile filo collega le varie parti dello spettacolo, una valigia rossa perduta in qualche aeroporto del mondo, ma esso offre ad Arturo Brachetti, star dello spettacolo internazionale, l’opportunità di allestire “Brachetti che sorpresa!” che ieri sera è andato in scena al Teatro Apollonio di Varese. Un’ora e quaranta minuti di spettacolo che conferma il talento dell’attore ed autore, un grande mix di illusionismo, tasformismo, magia e altro ancora. Uno spettacolo che vede Brachetti in una fase di evoluzione: non più protagonista assoluto della scena, ma punto forte di uno spettacolo più articolato e vario.

Non c’è un genere, non una casella entro cui costringere il teatro di Brachetti: forse “lost and found”, come lui stesso ha suggerito, è ciò che più definisce l’indefinibile spettacolo. Magia, atmosfere rarefatte, palchi illuminati dal cielo del teatro e sembianze da eterno Tintin. Tutto questo rende Brachetti unico e irripetibile. Nel nuovo spettacolo diversi i quadri ai quali l’attore dà vita con rapidi passaggi da un personaggio all’altro, da un costume all’altro: prima compie un viaggio attraverso i cinque continenti, poi torna con “The Elephant Man”, dove vediamo Brachetti che volteggia in aria accompagnato da un (forse eccessivo) “Panis Angelicus” fino al finale “Per uno sputo di dollari”, dove il trasformista si misura con un Far West un po’ parodistico che ricorda Mel Brooks. Ma non ci sono solo personaggi: come una grande scatola magica, Brachetti si propone anche come spensierato autore di ombre cinesi proiettate sul palco o disegnatore di personaggi dei film di Tim Burton, sabbia rossa che fa uscire anche uno splendido Edward mani di forbice.

Non si tratta però di uno one-man show come eravamo abituati. Accanto a Brachetti si esibiscono sul palco alcuni compagni di strada: il duo Luchettino (formato da Luca&Tino), che propongono numeri comici parlando un improbabile slang francofono; il mago Luca Bono che si muove su un versante da illusionista (così abbiamo scoperto che esistono ancora numeri con colombe vive); il comico Francesco Scimemi che con il pubblico dà vita ad alcuni divertenti giochi magici. Il tutto condito con nuove tecnologie come il video mapping. Anche se questo non ci appare aggiungere alcunchè all’arte di Brachetti.

In un Apollonio quasi pieno (lo spettacolo si replica oggi domenica 13 aprile alle ore 17) erano presenti anche il produttore dello spettacolo e direttore artistico della stagione varesina, il bravo Gianmario Longoni, e il proprietario del teatro Federico Guglielmi.

 

13 aprile 2014
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