Varese

Varese, il violino di Janos Hasur incanta il pubblico del Lavit

Il violinista Janos Hasur allo Spazio Lavit di Varese

Il violinista Janos Hasur allo Spazio Lavit di Varese

Una serata accompagnata dalle melodie ungheresi, a volte nostalgiche, a volte piene di brio, allo Spazio Lavit. Protagonista assoluto, il violinista Janos Hasur, che ha proposto un concerto arricchito di storielle, aneddoti, barzellette. Ad ascoltarlo numerosi presenti, seduti attorno a tavolini come in un bar all’aperto.

A presentare loro l’originale musicista il padrone di casa, Alberto Lavit, che ha ricordato come la serata musicale si stesse svolgendo tra le opere di Silvio Monti, presente in sala, che si offrono all’occhio dei visitatori nella rassegna dal titolo “Nel paesaggio del volto”, allo Spazio Lavit fino al 18 aprile.

Tra una melodia e l’altra, Janos si presenta al pubblico varesino: “Sono stato per 12 anni compagno di strada dell’attore e regista Moni Ovadia, ho partecipato a tanti suoi spettacoli. Poi ho deciso di mettermi per conto mio ed infine ho pensato di coniugare musica e cucina, dando vita al gulash-concerto, un’occasione per assaggiare il tradizionale piatto magiaro: tanto più che suono abbastanza bene anche con il cucchiaio di legno”.

Melodie dolci e malinconiche, quelle proposte dal maestro ungherese. Note musicali che si succedono spesso accelerando il loro ritmo, dando vita ad un vero fuoco pirotecnico. Ma tante anche le parole, pronunciate con gli stessi accenti di Moni Ovadia, che nei suoi spettacoli fa risuonare un gramelot da ebrei orientali. Hasur arricchisce la sua esibizione raccontando barzellette e ritraendo un mondo affascinante fatto di fantasia e sottile ironia.

 

 

 

 

11 aprile 2014
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