Sirmione del Garda

Comi (FI): 150 miliardi di fondi Ue, ma bisogna essere bravi ad intercettarli

Lara Comi nel corso del dibattito a Sirmione

Lara Comi nel corso del dibattito a Sirmione

L’obiettivo dell’Europa è la reindustrializzazione, portando il Pil proveniente dal manifatturiero dal 16 al 20 per cento. In quest’ottica per le aziende ci sono a disposizione per i prossimi 7 anni 150 miliardi di fondi europei, ma bisogna essere bravi a intercettare queste risorse conoscendo e per tempo i bandi ad hoc. Per questo li pubblicizzo sul mio sito Internet www.laracomi.it”.

Lo ha affermato l’europarlamentare di Forza Italia, Lara Comi, intervenendo oggi a Sirmione del Garda, in provincia di Brescia, a un dibattito sul tema “Verso l’Europa, dialogo con le imprese, i contributi europei alle aziende. Presente il sindaco di Sirmione, Alessandro Mattinzoli che amministra molto bene la città.

“Il Parlamento europeo – ha precisato Comi –  ha approvato il pacchetto di regolamenti per la Politica di coesione, che dal 2014 al 2020 distribuiranno 325 miliardi. Nel quadro di fondi per lo sviluppo regionale, rispetto al precedente quadro pluriennale 2007-2013, saliranno da 70 a 140 miliardi di euro le risorse a disposizione delle Pmi. Naturalmente dobbiamo essere bravi a cogliere queste risorse con progetti che siano in linea con gli indirizzi dell’Ue, oggi invece riusciamo a spendere solo la metà dei fondi”.

“Fondi importanti sono quelli rappresentati dal programma Cosme. Si tratta  di circa 2,3 miliardi per il credito in modo da favorire la competitività attraverso un miglior accesso ai mercati, con un effetto leva stimato in oltre 20 miliardi di prestiti e 4 miliardi di capitali di rischio di cui beneficeranno 350.000 imprese”.

“Fondamentali anche i finanziamenti alla ricerca. Il programma quadro Horizon 2014-2020 gestirà fondi per 70,2 miliardi nei prossimi 7 anni.  La dotazione è aumentata di 20 miliardi rispetto al precedente programma quadro. Sforzi significativi. Mira inoltre  a destinare più agevolmente fondi alle giovani imprenditrici attraverso forme nuove di finanziamento come i ‘voucher per l’innovazione’, che ho proposto personalmente nella commissione Imco ovvero buoni che le imprese potranno spendere in centri di ricerca accreditati. Per le imprenditrici ci sono inoltre finanziamenti ad hoc e un sistema di tutoraggio per agevolarle”.

11 aprile 2014
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