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Regione, Maroni: non mi ricandido. Opposizioni: non tiene il centrodestra

Il presidente Roberto Maroni

Il presidente Roberto Maroni

Un messaggio forte e chiaro, quello che è stato inviato al FestivalTrentino.live, da parte del governatore Roberto Maroni: “Non mi ricandido per il secondo mandato”. Un’uscita di scena certo non dietro l’angolo, ma stabilita per il 2018, quando saranno passati cinque anni dalla sua elezione a presidente della Regione Lombardia. Ha detto Maroni: “Largo ai giovani, io nella vita voglio fare altro. L’esperienza in Regione è molto impegnativa”.

Maroni ha ribadito: “Avevo già deciso di chiudere con il parlamento quando mi sono candidato a governare la Lombardia. La mia esperienza come presidente ha allungato di cinque anni il mio impegno. Ma dopo il 2018 basta, ho chiuso: la mia è una scelta di vita”. Conclude Maroni di sentirsi “più forte e meno condizionabile nelle scelte per i prossimi anni”

Affermazioni che hanno suscitato polemiche e prese di posizione. Per il consigliere regionale del Pd, Onorio Rosati “Maroni rischia di delegittimarsi da solo, lo considereranno un presidente a termine. E poi è il segnale di una maggioranza che non tiene”.

Per  il segretario della Lega, Matteo Salvini, che dopo le dichiarazioni ha definito Maroni un ”uomo libero” e di cui va ”ancor di più orgoglioso”. Mentre è tranciante il segretario regionale del Pd Alessandro Alfieri: “Le ha sparate troppo grosse per ripresentarsi tra quattro anni al giudizio degli elettori. Dalla macroregione, che non si farà, è passato alla regione a statuto speciale, dal 75% di tasse è passato al 100%: da qui a fine legislatura non sappiano cosa sarà costretto a inventarsi di nuovo. E come lo potrebbe spiegare ai cittadini? Che era tutto uno scherzo?”.

8 aprile 2014
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