Varese

Varese, i quattro i candidati alle primarie leghiste. Solidarietà ai “fratelli veneti”

I quattro candidati insieme a Matteo Bianchi

I quattro candidati insieme a Matteo Bianchi

Sono quattro i candidati della provincia di Varese che correranno, domani sabato 5 aprile, alle primarie leghiste per le elezioni europee. Un meccanismo adottato solo dal Carroccio del Varesotto, come si vanta il segretario provinciale Matteo Bianchi nel corso della serata di presentazione dei candidati che si è svolta ieri sera al Teatro Santuccio. Quattro candidati che parlano ad un teatro pieno di militanti: nessuno slogan gridato, poche le bandiere. Ma prima che inizino a parlare i candidati, più di mezz’ora di interventi introduttivi: il gallaratese Sandro Rech per lanciare la manifestazione in solidarietà “ai nostri fratelli veneti”, il segretario provinciale Bianchi che torna sugli arresti dei scessionisti veneti (“cose che non accadevano neppure nella Cina comunista”), il sindaco di Varese Fontana (“la riforma delle province porterà al caos”) ed infine la consigliera regionale Brianza.

Bianchi, per stabilire l’ordine di intervento dei quattro candidati, estrae delle “carte padane” e chi prende il numero più basso interviene per primo. Capita al candidato più giovane, Federico Martegani, tradatese, 27 anni, responsabile provinciale dei Giovani Padani.  ”Mi sono candidato per abbassare l’età media”, dice Martegani. E poi invita tutti al “gazebo notturno” che domani sera, dopo l’esito delle urne, sarà allestito in piazza Monte Grappa.

La parola passa poi al secondo candidato, Francesco Speroni, eurodeputato uscente, che ribadisce che, al di là dei candidati, “a Bruxelles si devono portare le idee leghiste”. Dopo Speroni prende la parola un altro candidato, Maurilio Canton, sindaco uscente di Cadrezzate, ex segretario provinciale eletto in un tumultuoso congresso a Varese. Ma da allora di acqua ne è passata sotto i ponti. E Canton sottolinea la necessità che a Bruxelles il “Parlamento degli eletti” conti di più della “Commissione dei nominati”.

Parola infine a Dario Galli, commissario straordinario della provincia, che molti danno come il favorito alle primarie del Carroccio. Un intervento assai articolato, dove non mancano accenti di riflessione critica. “Se non raggiungiamo il 4% allora il futuro si fa problematico. Se lo raggiungiamo possiamo riprendere il cammino”. Dice che dalla “Lega monarchica” con Bossi, il partito è passato dalla “Repubblica presidenziale” con Maroni e ora è approdato alla “Repubblica a tutti gli effetti” con Salvini. Galli elogia le primarie: “se avessimo sempre fatto così ci saremmo risparmiati qualche imbarazzante personaggio”. E considera l’Europa un passaggio strategico per la Lega: “nessuno immagina un futuro fuori dall’Europa, ma noi vogliamo un’altra Europa, che riconosca il diritto all’autodeterminazione”.

Le primarie leghiste si svolgeranno sabato 5 aprile, con seggi a Varese, Gallarate, Busto Arsizio, Saronno, Tradate, Cazzago Brabbia. Esito nel tardo pomeriggio. 

4 aprile 2014
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