Varese

Varese, ancora un crollo al Castello di Belforte. Pd: basta rinvii

Castello di Belforte

Castello di Belforte

Il castello di Belforte è una delle testimonianze storiche più antiche di Varese. Tanti secoli fa, con il termine Belforte si designava l’intera città di Varese. Ancora oggi viale Belforte è uno dei principali accessi cittadini.

Dopo che, qualche anno fa, si era già sbriciolata l’intera ala duecentesca, il 28 dicembre 2013, a causa della pioggia e del vento, si è verificato il crollo della facciata laterale di via Scoglio di Quarto dove, da tempo, erano visibili preoccupanti crepe. Ieri, alle 19, con un forte boato, si é polverizzata anche la porzione di residua proprietà privata, confinante con l’ala seicentesca.

Sul degrado di questo importante edificio storico, prende la parola il capogruppo Pd in Comune Fabrizio Mirabelli: “I lavori di messa in sicurezza e recupero, affidati ad una ditta scelta da un noto supermercato, il quale ha “sponsorizzato” per 450 mila euro il “salvataggio” della parte seicentesca dello stabile, avvenuti, ormai, circa un decennio fa, sono stati, soprattutto per quanto riguarda la posa del nuovo tetto e la pulizia dei locali, sicuramente positivi ma rischiano di rivelarsi inutili se, adesso, le istituzioni decidono, nuovamente, di disinteressarsi del castello, abbandonandolo a sé stesso”.

“Esempio di questo stato di evidente abbandono – continua Mirabelli – è il furto dei pluviali in rame avvenuto, nel silenzio e nell’indifferenza generale, in due riprese, verso la fine del 2010 e l’inizio del 2011. Se non mi fossi preso la briga di segnalare personalmente quanto accaduto agli uffici competenti, probabilmente nessuno se ne sarebbe addirittura accorto, nonostante che gran parte del castello sia ormai di proprietà pubblica. Rattrista constatare come tali pluviali, peraltro, non siano mai stati sostituiti contribuendo, anche in questo modo, ad accelerare il degrado dell’immobile”.

Conclude il capogruppo Pd: “C’è da augurarsi, visto che, nelle vicinanze del castello, sorge l’oratorio, frequentato da numerosi bambini, che l’area dove è avvenuto il nuovo crollo venga urgentemente transennata per impedire a chiunque di entrarvi mettendo a rischio la propria incolumità. Sarebbe, poi, doveroso che Sindaco e Giunta, per quanto di loro competenza, stabilissero quali sono le parti di pregio del castello, che vanno conservate a rudere, procedendo, di concerto con la Sovrintendenza, all’abbattimento di quelle, ormai, irrecuperabili. Altrimenti il castello è destinato a non avere un futuro e a crollare pezzo a pezzo. Forse il fatto che Federico Barbarossa, acerrimo nemico della Lega Lombarda sia stato uno degli illustri ospiti del castello di Belforte, non aiuta il sindaco a prendere la decisione più giusta. E’ evidente, tuttavia, che non è più possibile rimandarla all’infinito. La perdita totale del castello sarebbe, infatti, gravissima per il patrimonio storico, artistico, culturale della nostra città”.

3 aprile 2014
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