Varese

Varese, una “ola” all’Apollonio per “Effetti collaterali”. Serata pro Kiwanis

L'entrata in scena di Filippo De Sanctis. Con lui Giacomo Mazzarino

L’entrata in scena di Filippo De Sanctis. Con lui Giacomo Mazzarino

Colpi di scena, equivoci, un fuoco pirotecnico di battute, rapide entrate e uscite di scena senza sosta, camei da urlo. Tanti gli applausi e le risate, ieri sera, per la commedia di Ray Cooney “Gli allegri chirurghi”, proposta, sul palco dell’Apollonio, dalla compagnia “Effetti Collaterali”, una bella realtà legata all’oratorio di San Vittore di Varese. Una divertente vicenda che regista ed attori hanno offerto al numeroso pubblico nella cornice della bella manifestazione “AmaTe!”, la rassegna di spettacoli con compagnie non professioniste che punta a raccogliere risorse per associazioni non profit, ieri sera Kiwanis Varese, la benemerita associazione impegnata in progetti a favore dell’infanzia.

Affollato il teatro per seguire le vicende di un gruppo strampalato di medici che presta servizio presso l’ospedale Sant’Andrea di Londra. Medici con piccole ambizioni, piccole stranezze, piccole storie sentimentali. Ma ad interrompere bruscamente la routine dei camici bianchi piomba all’ospedale un’ex infermiera che dice di avere avuto una figlia da un dottore, e poi arriva anche la figlia a reclamare il padre. Da qui una serie di infiniti sviluppi comici che hanno confermato la bravura della regista Laura Botter, che sul palco interpreta una veemente caposala dai sopiti sentimenti, e degli attori che hanno dato vita a questa sarabanda ospedaliera.

Ma venendo ai vari interpreti della esilarante commedia, non si può che partire dalla coppia di protagonisti, il bravo Paolo Franzetti e la fascinosa Valeria Biscotto, rispettivamente dottor Mortimore e signora. E i medici dell’ospedale? Ottimi anche Michele Barberis e Armando Molinari. Non ci sono parole per la stupenda Manuela Tenti (interprete da serie A), che impersonava una figlia abbandonata post-punk, spalleggiata da una vera signora del palcoscenico, Francesca Mamolo. Applauditissima e sicura di sè Marta Cassani, nei panni di un divertente sergente della Polizia, così come si è ben difeso Paolo Bosoni, sul palco il primario ospedaliero.

Massimi voti anche per due parti secondarie, ma efficaci: Giacomo Mazzarino, un degente con lenti da fondi di bottiglia, e il direttore del teatro Filippo De Sanctis, che con un piccolo cameo suscita applausi e grida in sala. “Qui a Londra se lavora troppo, me sa che me ne torno a Varese”, la battuta da antologia pronunciata dal direttore.

Ma al di là delle risate e degli applausi, la serata ha raccolto fondi per i bei progetti del Kiwanis Varese: sul palco è salita la presidente Maura Magni che ha ricordato i progetti che saranno sostenuti grazie alla serata. Si tratta di Tincontro Onlus e di Sos Malnate. Il terzo progetto, scelto dai partecipanti alla serata con un voto, l’SOS Villaggio del Fanciullo di Morosolo.

 

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31 marzo 2014
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