Varese

Varese, Prima Vera Festa, città giardino alla prova generale di Expo?

 

La mascotte di Expo in piazza San Vittore

La mascotte di Expo in piazza San Vittore

Affollati gli appuntamenti dell’iniziativa Prima Vera Festa. Nella due giorni organizzata dal Distretto del commercio di Varese e dall’assessorato al Commercio del Comune di Varese. Nelle piazze principali del centro cittadino, soprattutto nella domenica conclusiva dell’evento, piazza Monte Grappa, piazza Repubblica, piazza San Giuseppe, piazza del Podestà, piazza San Vittore, oltre a Palazzo Estense, Via Sacco e i Giardini, hanno registrato, complice il bel tempo, un pienone di varesini.

Un’iniziativa ben organizzata, con diversi punti di forza e qualche criticità. Tra i punti di forza la capacità di coinvolgere molte realtà diverse. Un dialogo e una collaborazione che spesso non si sono visti da queste parti. Realtà commerciali e non: quindi le grandi associazioni del commercio, come Ascom e Confesercenti, del settore primario, come Confagricoltura e Coldiretti, oltre ad associazioni di altro genere. Un mix che ha consentito di fare numerose proposte, dai mercatini e mercatoni, fino ad appuntamenti musicali contemporanei (esemplare il doppio giocato, domenica pomeriggio, dagli Yellow Shoes in piazza Monte Grappa e dai mitici Trenincorsa in  piazza del Podestà).

Un gioco di squadra che può essere un buon metodo da affinare in vista di Expo, prepotentemente richiamato da quell’eccezionale infiorata in piazza San Vittore che ha creato, in 100 metri quadrati, grazie ad Amaranto Artigianato e a 120 bambini che hanno contribuito a realizzarlo, il colorato volto di Foody, mascotte ufficiale di Expo. Ma anche un gioco di squadra che raramente si vede all’interno dell’Amministrazione comunale, tra assessorati diversi, tra uffici diversi.

Altrettanto positiva la capacità di puntare su un tema unificante, pur declinato in molteplici direzioni. Il green è stato il tema prevalente, e ad esso si richiamavano i mercatini della Coldiretti in piazza Monte Grappa, ma anche le interessanti iniziative in Palazzo Estense, dalla mostra dei bonsai all’interno in stile floreale realizzato in Salone Estense, con le fotografie di Lamberti a fare da sfondo. Per non parlare dello stand gastronomico che offriva riso e fiori e dei tanti banchi con prodotti a km zero.

Tra le criticità, certamente la viabilità. La chiusura di via Sacco per consentire il mercato, ha creato un serpentone permanente di auto che si formava in via San Francesco e defluiva necessariamente in via Veratti. Una situazione pesante, che deve sollecitare, per una prossima manifestazione analoga, altre soluzioni e altre ipotesi.

 

 

31 marzo 2014
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