Varese

Varese, Guardie del Pantheon a Villa Mirabello. Gonfalone del Comune

Si scopre la targa a Villa Mirabello

Si scopre la targa a Villa Mirabello

Una cerimonia che si è svolta a Villa Mirabello, ora sede dei Civici Musei di Varese. Sul muro esterno una vecchia lapide scolorita, dimenticata, che evoca l’arrivo di Vittorio Emanuele II nella città giardino: questa mattina è stata scoperta una targa esplicativa che riproduce il testo della lapide rendendolo leggibile. Una cerimonia che ha visto, su insegne, sulle divise, sui distintivi, il simbolo dei Savoia.

Protagoniste della cerimonia i rappresentanti dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’onore alle reali tombe del Pantheon. Delegazioni di Bergamo, di Milano e, soprattutto, di Varese. Poi garibaldini in armi, fanfara dei bersaglieri di Vergiate, rappresentanti delle associazioni d’arma. A rappresentare il Comune di Varese, che ha patrocinato l’iniziativa, l’assessore di Forza Italia, Simone Longhini.

A scoprire l’antico “padrone di casa” di Villa Mirabello, il marchese Gianbattista Litta Modigliani, figlio di Alberto Litta Modignani, che comandava l’ultima carica del Savoia Cavalleria e medaglia d’ Oro al valor militare, caduto a Isbuscenskij il 24 agosto 1942. E poi il presidente nazionale delle Guardie del Pantheon Ugo d’Atri, il responsabile provinciale delle Guardie Marco Filimberti, insieme all’assessore di Palazzo Estense. Ad assistere c’era anche il principe don Alberto Giovanelli.

Terminata la cerimonia a Villa Mirabello, i partecipanti alla manifestazione si sono recati all’Arco Mera per la deposizione di una corona d’alloro alle Lapidi dei Caduti e poi è stata celebrata una messa in piazza della Motta. Singolare l’esposizione in piazza del Podestà e in Corso Matteotti di tricolori con il simbolo dei Savoia.

 

 

 

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29 marzo 2014
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