Somma Lombardo

Maroni inaugura il padiglione Alenia-Aermacchi. “Una vera eccellenza”

Il taglio del nastro

Il taglio del nastro

“Qui c’è la storia delle eccellenze della nostra provincia. C’è un passato glorioso, ma da qui passa anche il futuro”. Lo ha detto il Presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni inaugurando oggi il nuovo padiglione Alenia Aermacchi di Volandia, il Parco e Museo del Volo a un passo da Malpensa.

Il Varesotto, ha ricordato il governatore lombardo, soprannominato la ‘Provincia con le ali’ è una terra di eccellenze, dove si sono sviluppate le tecnologie che hanno reso possibile creare tanti ’gioielli’ dell’aria”. A fare gli onori di casa, il Presidente della Fondazione Museo dell’Aeronautica, Marco Reguzzoni al quale il governatore ha rivolto il suo ringraziamento per il gradito invito. Insieme a loro l’amministratore delegato di Agusta Westland Daniele Romiti, il Generale di Brigata Antonio Pennino – comandante militare Esercito Lombardia – e il presidente della Camera di Commercio di Varese, Renato Scapolan.

“Alenia Aermacchi – ha ricordato il presidente Reguzzoni – è un po’ il simbolo del nostro museo, un’azienda partita costruendo carrozze è arrivata a produrre e vendere una delle macchine più complesse che si possa creare, l’aeroplano. E noi siamo orgogliosi di avere qua a Volandia un immenso patrimonio come quello racchiuso nel padiglione che oggi inauguriamo. Un altro successo del mese di marzo, dopo l’inaugurazione della sezione dedicata a D’Annunzio e del nuovo padiglione Spazio».

La visita ha preso il via alle ore 10.15 circa, iniziando dalla zona dedicata ai velivoli Caproni, per proseguire in quella dedicata al Dakota Dc-3, al CH- 47 alle mongolfiere e allo Spazio, dove Maroni si è divertito anche a salire a bordo del modulo lunare Casper, utilizzato durante la missione Apollo 16. A seguire taglio del nastro del nuovo padiglione Alenia Aermacchi, in cui sono racchiusi cento anni di storia di una delle più importanti aziende aeronautiche del nostro Paese, unica società aeronautica al mondo che può vantare un secolo di vita sotto un marchio comune. E per chiudere Maroni si è concesso un giro sul simulatore professionale di Air Vergiate dove si è cimentato in decolli e atterraggi come un vero pilota.

Volandia espone la più ampia collezione di velivoli della Alenia Aermacchi al mondo: 12 pezzi che ripercorrono i successi di un’azienda protagonista nel panorama internazionale da oltre cent’anni. L’esposizione dei velivoli si estende su oltre 2.000 mq ed è accompagnata da una dettagliata ricostruzione storico-documentale dei cento anni trascorsi da quel lontano 1913, quando Giulio Macchi diede vita alla Società Anonima Nieuport-Macchi. Per arrivare al gennaio 2012, quando dalla fusione di Alenia Aeronautica, Alenia Aermacchi e Alenia SIA, nacque l’attuale Alenia Aermacchi che oggi conta 12mila addetti contro i 10 operai che, nel 1913, costruirono il primo monoplano Nieuport-Macchi.

Il percorso del nuovo allestimento all’interno del Padiglione Ala Fissa di Volandia si apre con l’inconfondibile linea del caccia a reazione DH. 100 Vampire, passando per l’MB 326, l’MB 308, l’MB 339 e l’M 346. Dagli anni Quaranta al moderno 346, tutti riuniti sotto i padiglioni di Vizzola Ticino. “È un doveroso tributo alla memoria della storica azienda presente – spiega Claudio Tovaglieri Presidente del Comitato scientifico della Fondazione – e ancora oggi protagonista nel panorama internazionale da oltre cent’anni. Gli aeromobili sono esposti in maniera assolutamente attraente e originale in un percorso storico che testimonia l’evoluzione tecnologica industriale: dall’elica al jet, dalla tela al titanio”.

“La passione aeronautica delle persone che sono nate e vivono nella brughiera Varesina e quindi pressoché la quasi totalità degli ‘Amici di Volandia’ ha una sola origine: gli aerei nati sul tecnigrafo dell’ingegner Mario Castoldi, Tutti si sono appassionati – racconta Luciano Azzimonti, presidente dell’Associazione ‘Amici di Volandia’ – al record di velocità, ancor’oggi imbattuto del suo Macchi Castoldi MC 72 che stabilì nell’ottobre del 1934. La Aermacchi è nata con i caccia Nieuport costruiti su licenza a partire dal 1913, per poi riprendersi, nel dopoguerra, con i successi di un altro grande progettista, l’ingegner Ermanno Bazzocchi, che nel 1957 fece volare l’MB 326 che equipaggerà, oltre all’Aeronautica Militare Italiana, anche le Aeronautiche di Brasile, Sud Africa e Australia. Successo ripetuto con l’MB 339 per arrivare agli ultimi due prodotti, l‘M 346 e l’M 345 che è designato a divenire il nuovo velivolo della PAN in sostituzione della star MB 339, esposta a Volandia, a partire dal 2017”.

29 marzo 2014
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Un commento a “Maroni inaugura il padiglione Alenia-Aermacchi. “Una vera eccellenza”

  1. paolo il 31 marzo 2014, ore 16:09

    Si tratta del Modulo di Comando Apollo (il modulo lunare è il veicolo che scende sulla luna)…

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