Varese

Varese, il Pd Mirabelli replica a Clerici: giù le mani dai calocedri ai Giardini

Il capogruppo Pd Mirabelli

Il capogruppo Pd Mirabelli

Il capogruppo Pd in Comune Fabrizio Mirabelli interviene sull’annuncio dell’assessore alla Tutela Ambientale, Stefano Clerici, di voler abbattere i 16 calocedri californiani che fanno da corona alla fontana dei Giardini Estensi.

Dice Mirabelli: “La scusa, questa volta, non è quella, ormai inflazionata, che le piante in questione sono malate ma che non sono, badate bene, “indigene”. Tale operazione, ideata in vista di Expo 2015, è ridicola in quanto, come tutti sanno, nei giardini storici della nostra città, nel corso del tempo, si sono sovrapposti diversi stili. E’ come se l’Assessore alla Cultura proponesse di abbattere la facciata neoclassica della basilica di San Vittore perché oscura la visuale dell’antecedente Battistero romanico”.

“Sorgono, tuttavia, spontanee alcune domande – rimarca Mirabelli -: ma, se l’Amministrazione considera un problema le piante non “indigene” perché, nell’ultimo decennio, ha riempito i Giardini Estensi e la contigua villa Mirabello con sequoie americane e abeti del Caucaso? Perché, in una pubblicazione divulgativa sui tesori botanici di Varese, edita dal Comune, con tanto di prefazione firmata dal sindaco Fontana e dall’ex assessore alla Tutela ambientale Luigi Federiconi, predecessore di Clerici, i calocedri che, ora, si vorrebbe abbattere, sono citati, con tanto di foto, tra gli esemplari più significativi e preziosi dei Giardini Estensi? Quanto costerà ai varesini questa nuova trovata?”.

In un momento in cui il sindaco Fontana, un giorno sì e l’altro pure, si lamenta della mancanza di risorse, è proprio necessario sprecare soldi pubblici per consentire all’assessore Clerici di apparire sui giornali?

 

27 marzo 2014
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9 commenti a “Varese, il Pd Mirabelli replica a Clerici: giù le mani dai calocedri ai Giardini

  1. Daniele Zanzi,dottore agronomo il 27 marzo 2014, ore 18:18

    Mi fa molto piacere questa presa di posizione da parte dell’opposizione, sperando che alle parole seguano poi fatti decisi e non astensioni.
    Per dovere di cronaca il comunicato riporta mie frasi e considerazioni tecniche tratte ,senza nemmeno cambiare le virgole, da un mio articolo comparso su radio missione francescana on line il 12-4-013 quando denunciai pubblicamente alla cittadinanza l’insana idea dell’assessore in questione. Esattamente un anno fa rendevo pubblico questo fatto,; ma l’opposizione dove era allora ?: Non mi si dica che non lo sapeva; oggi lo sa e copia integralmente un mio scritto, facendolo proprio.
    Comunque meglio tardi che mai.

  2. Fabrizio Mirabelli il 28 marzo 2014, ore 13:08

    Caro Zanzi, a differenza dell’assessore Clerici, non ho manie di protagonismo. Le cedo, senza problemi, se Le fa piacere, la primogenitura della battaglia contro l’abbattimento dei calocedri. Del resto, Lei é agronomo ed é sicuramente più preparato di me su questa materia. Per questo, condividendole, mi sono permesso di riportare alcune sue frasi e considerazioni tecniche.Temo, tuttavia, che, reclamare di essere stato, in questa occasione, il più bravo di tutti, non giovi molto alla sopravvivenza di queste piante. Per scongiurarne l’abbattimento, serve, infatti, l’impegno da parte del maggiore numero possibile di persone. Per la cronaca, l’opposizione, é , sempre, stata sul pezzo. Basta leggere i verbali dell’apposita commissione comunale. Abbiamo reso pubblica, solo oggi, la nostra posizione, perché, con il parere positivo della Sovrintendenza, il pericolo dell’abbattimento è diventato più reale ed imminente di prima. Vede, proprio oggi, un noto quotidiano locale riporta una fotografia che La ritrae, sorridente, insieme ad altre persone che, giustamente, si oppongono alla realizzazione del parcheggio alla Prima Cappella. Il PD ha manifestato, più volte, pubblicamente, la propria contrarietà a questa opera inutile e costosa. Come Le potrà confermare il signor Flavio Argentesi, abbiamo messo a disposizione del comitato tutta la documentazione esistente, su cui, evidentemente, si é basata la perizia depositata in Tribunale. Anche noi potremmo chiederci dove era Lei, negli anni scorsi, quando noi denunciavamo, pubblicamente, lo scempio ambientale che si stava profilando al Sacro Monte. Siamo, invece, felici che, finalmente, si rafforzi il fronte del no perché, insieme, abbiamo più possibilità di fare desistere la Giunta.

  3. daniele zanzi il 28 marzo 2014, ore 15:54

    rispolverate e portate all’attenzione della cittadinanza – non sono state,come dovuto, citate come riportate e tra appendici. Già un candidato sindaco democristiano negli anni 90 aveva inserito nel suo programma per la tutela ambientale un mio scritto pari pari, copiandolo integralmente, e facendolo proprio.Invito i lettori ad andare sul sito di rmfon line alla data del 13-4 -013 e verificare quanto scissi e aconfrontarlo con il tuo comunicato.
    Quanto alla prima Cappella- alla domanda dove eri ? – invito sempre ad andare ad un articolo a mia firma dell’aprile 2012 sempre su rmfonline dove sollevavo il problema, mentre il PD taceva o non ne era ancora a conoscenza. Se vuoi puoi pure trarne da queste mie lontane considerazioni e denunce qualche spunto per qualche comunicato tuo o del tuo partito

  4. Fabrizio Mirabelli il 28 marzo 2014, ore 16:49

    Caro Zanzi, Le rispondo per l’ultima volta perché mi rendo conto che cercare di instaurare un sereno e normale dialogo con chi si crede un padreterno è impossibile. Prendo atto che il Suo “importante” articolo sul parcheggio del Sacro Monte è dell’aprile 2012. Peccato che I primi articoli sulla stampa locale del PD sono del 2011. Basterebbe questo per dimostrare chi, in questo caso, ha taciuto, non era ancora a conoscenza e ha tratto spunto. Noi, tuttavia, non ci siamo limitati a scrivere articoli. Prima abbiamo presentato un emendamento e, poi, un’osservazione al PGT per cancellarlo. Prima di dire altre stupidaggini, Le consiglio, pertanto, di informarsi in proposito dal signor Roberto Gervasini e dal signor Flavio Argentesi, membri del comitato contro il parcheggio del Sacro Monte, che possono confermare quanto dico. Quanto al candidato sindaco democristiano, se ha fatto riferimento ad esso credendo di offendermi, sappia, invece, che io lo interpreto come un augurio di vittoria per le elezioni amministrative del 2016.

  5. Fabrizio Mirabelli il 28 marzo 2014, ore 17:12

    Caro Zanzi, per la precisione, il primo articolo del PD contro il parcheggio alla Prima Cappella è del 3 maggio 2011, quasi un anno prima del Suo. Se vuole gliene mando una copia.

  6. Stefano Clerici il 28 marzo 2014, ore 19:00

    Curioso siparietto tra due personaggi che se la suonano e se la cantano.
    Chissà dove si trovavano e a cosa pensavano quando, nel lontano (ma non troppo) 2000 venivano abbattuti più di 20 abeti rossi nel parco storico di Villa Recalcati.
    Fu un’inutile strage o un intervento legittimo e coraggioso volto a ridare visibilità alla facciata settecentesca della villa, nascosta da una cortina di sempreverdi irrazionalmente messi a dimora a inizio 900?
    Delle due l’una: in ogni caso qualcuno qui ha la memoria cortissima o molto, molto, molto selettiva.
    Cordialità
    Stefano Clerici

  7. Roberto Gervasini il 28 marzo 2014, ore 20:44

    Fabrizio Mirabelli ha ragione, Ha fatto un’interpellanza e ha scritto, come sempre. Peccato che se un cittadino non legge per due giorni il giornale, puo’ restare all’oscuro di tutto, parcheggio compreso, museo Paolo VI compreso, società interessate comprese- e quindi poi si muove chiedendosi come mai cotanto sfracello in termini ambientalistici, viabilistici e soprattutto economico finanziari come pare accada ormai alla Prima cappella. non trovi posto sulla stampa dopo esser passato nel dimenticatoio in Consiglio comunale a Varese dove spesso ci vien da chiederci se esista un’opposizione; dico di sì, a volte, è certo, respira. Venendo dall’asilo (scuola) radicale ho proposto la settimana scorsa di fare una pannellata od un’azione di stampo futurista, che faro’io . Ma non voglio litigare con Mirabelli. Ci siam già chiariti in Via Monterosa e lo stesso mi ha fornito dei dati che un pipsqueak non potrebbe mai ottenere in tempi brevi dall’amministrazione. Coi dati forniti anche da Mirabelli ho iniziato, col placet di Max Lodi, direttore di RMFonline a picchiar duro con articoli, sullo stesso argomento. Ci sono stati, sempre su RMFonline , numerosi e circostanziati interventi dei signori: Daniele Zanzi, Vaghi, Cazzola, Pedroli, Redaelli e di Lodi stesso. Il resto della Stampa dov’era? Che Mirabelli usi poi gli scritti del dottor agronomo Daniele Zanzi sull’argomento a me fa molto piacere. Adesso parliamo di cose concrete pero’ per non fare la parte dei polli di manzoniana memoria. Cose concrete, fisiche, sul parcheggio alla prima cappella, sui costi, sulle scelte, sulla dinamite, sul valore delle piante, sulle perizie, ed anche sulle scelte della direzione dell’Ente Parco del Campo dei Fiori ( tutti stanno zitti, ohibo’ e chi va ad intervistarli?) e degli interventi possibili da Piazza Cacciatori delle Alpi. Chiedo al signor direttore di questo giornale la pubblicazione integrale della presente anche perchè tirato in ballo da Fabrizio Mirabelli.
    Saluti . Roberto Gervasini,

  8. Fabrizio Mirabelli il 29 marzo 2014, ore 09:55

    Ringrazio Gervasini per l’intervento chiarificatore che ristabilisce la verità dei fatti sul parcheggio alla Prima Cappella. L’unica puntualizzazione che mi permetto di fare è che tale argomento non è passato affatto nel dimenticatoio in Consiglio comunale, tanto è vero che, dopo la mia interrogazione, è stato oggetto, da parte del PD, di un emendamento e di un’osservazione al PGT. Quanto al giudizio sul’opposizione, ognuno, naturalmente, è libero di avere le opinioni che vuole, mi limito ad osservare che, fino al 22 di marzo, ogni cittadino avrebbe potuto presentare osservazioni al PGT: oltre al PD, qualcun’altro ne ha presentata una per cancellare il parcheggio alla Prima Cappella? All’assessore Clerici, invece, che è intervenuto ricordando l’abbattimento di più di 20 abeti rossi nel parco di villa Recalcati, avvenuto nel 2000, rispondo che, personalmente, nel 2000 non ero in Consiglio comunale, quindi, non mi può assolutamente essere addebitata nessuna corresponsabilità con quella scelta altrettanto scellerata di quella che sta compiendo lui. Tuttavia, visto che legge quanto scriviamo, mi appello a lui affinché deponga, una volta tanto, la motosega, e rinunci ad un intervento che, altrimenti, lo farebbe passare alla Storia come il principale devastatore del patrimonio arboreo della nostra città.

  9. Roberto Gervasini il 29 marzo 2014, ore 19:03

    Mirabelli: ” passare alla Storia” mi pare esagerato. Passerà e basta.

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