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La forzista Lara Comi al premier Renzi: sui frontalieri, datti una mossa

L'eurodeputata Lara Comi

L’eurodeputata Lara Comi

“Renzi, ‘young man in a hurry’, come lo chiamano certi giornali stranieri, farebbe bene a darsi una mossa per risolvere definitivamente la questione dei frontalieri e aprire un Tavolo che chiarisca e regoli tutte le controversie della categoria, a cominciare da quelle fiscali e previdenziali”. Interviene sullo spinoso tema dei frontalieri l’eurodeputata forzista Lara Comi, che è anche coordinatrice provinciale di Forza Italia a Varese.

Continua la Comi: “Il problema riguarda i 60 mila lavoratori lombardi e piemontesi che ogni giorno varcano la frontiera per andare nel Canton Ticino, dove a orologeria spuntano minacce di blocco dei ristorni, o di revisione dell’aliquota (oggi al 38%), ovvero delle trattenute in busta paga girate  all’Italia che in parte riversa poi una quota ai Comuni di confine. E riguarda i circa 5000 pendolari  dell’Imperiese e liguri occupati in Francia e nel Principato di Monaco e che attendono ancora una legge ordinaria in materia. Sono pertanto d’accordo con la richiesta di Sergio Pizzolante, vicecapogruppo del Nuovo Centro Destra alla Camera dei Deputati, che nei giorni scorsi ha lanciato un appello al governo su questo tema”.

“In merito all’accordo tra Italia e Svizzera atteso per maggio, a detta dell’ex ministro Saccomanni  – sottolinea Comi -  e che dovrebbe affrontare, oltre la vicenda dei frontalieri, anche la questione della tassazione dei 180-200 miliardi di capitali italiani custoditi nelle banche elvetiche, presumo che il governo Renzi intenda accelerare in quella direzione, anche per incamerare risorse importanti utili a finanziare le politiche nazionali. Del resto era stato lo stesso neopremier a dire pubblicamente in tv, nello scontro con Bersani per la segreteria, che l’accordo con la Svizzera andava fatto e da quello si potevano ricavare 40 miliardi. Se ha cambiato idea, lo dica”.

27 marzo 2014
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