Varese

Varese, Zeta come Zibaldone. Leopardi tradotto per il popolo d’Oltremanica

Il professor Consolo mostra il prezioso volume che sarà presentato a Varese

Il professor Consolo mostra il prezioso volume che sarà presentato a Varese

Lo Zibaldone di Giacomo Leopardi è stato tradotto in inglese. Lo ha presentato, in Comune, il preside del Liceo Classico Cairoli, Salvatore Consolo. Una notizia culturale importante: ci sono voluti sette anni di lavoro di una équipe di specialisti sotto la guida del super-esperto leopardiano Michael Caesar, che è professore ordinario di Letteratura italiana all’Università di Birmingham e del professor Franco d’Intino, direttore del Centro di studi leopardiani della medesima università oltre che professore all’università La Sapienza di Roma.

Il professor Caesar sarà a Varese, invitato dal Cairoli, sabato 29 marzo, alle ore 11.15 presso l’Aula Magna dell’Insubria per intervenire, in perfetto italiano, sul tema “‘Sudate carte’: tradurre lo Zibaldone in inglese”. Illustrerà la complessa operazione realizzata per agevolare la conoscenza del poeta di Recanati Oltremanica. Una operazione anche molto costosa (la traduzione è contenuta in un volume di più di quattromila pagine), con diversi sponsor, tra cui anche la Fondazione Luigi Berlusconi, che avrebbe messo a disposizione 100 mila euro.

Ma perchè l’evento organizzato proprio a Varese? Quale il legame? “Non c’è dubbio – dice il preside Consolo  - che si sia trattato di una impresa titanica, e tutto è partito da Birmingham, dove è stata istituita una cattedra leopardiana”. Poi Consolo specifica di avere svolto il dottorato di ricerca in Inghilterra con Caesar supervisore della tesi di dottorato. “Un rapporto mantenuto nel tempo, che ha consentito di organizzare questa iniziativa”, sottolinea Consolo.

Un’opportunità, la traduzione dello Zibaldone, per diffondere la conoscenza di Leopardi, che per noi è uno dei più grandi poeti italiani ed europei, ma che all’estero è più conosciuto come curatore di opere di Petrarca. La traduzione di quel grande carnet di appunti e riflessioni di Leopardi può essere occasione per lanciare tra i nostri cugini europei l’autore de “L’Infinito”. E, forse, anche un po’ l’Italia migliore.

 

 

26 marzo 2014
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