Varese

Varese, 16 alberi stranieri da abbattere. Clerici: razionalizziamo i Giardini Estensi

I Giardini Estensi a Varese

I Giardini Estensi a Varese

Oltre ai 6 cedri sul lato di piazza Repubblica, ora, a finire nel mirino dell’assessore alla Tutela Ambientale, il forzista Stefano Clerici, sono i 16 calocedri californiani che fanno corona alla fontana dei Giardini Estensi. Saranno abbattuti e così resteranno solo le essenze autoctone del giardino all’italiana. Una decisione certamente destinata a suscitare polemiche e contrarietà, ma l’assessore ex An non è nuovo a gettarsi nelle polemiche e ad affrontarle a muso duro.

“L’autorizzazione ad abbattere gli alberi da parte della Soprintendenza in realtà è arrivata da un paio di mesi – dichiara l’assessore Clerici. – Ma non c’è nessuna fretta. E soprattutto non è corretto distaccare questa scelta da un progetto più complessivo di riqualificazione dei Giardini Estensi”. In particolare, l’assessore tiene a sottolineare che la parte più degradata, più ammalorata è quella che, guardando la fontana, si trova a sinistra e sale fino a Villa Mirabello. E’ la zona dei bagni, davvero mal ridotti. “Abbiamo in mente un progetto di lotta al degrado che coinvolgerà anche cittadini e associazioni”.

Sì, ma i 16 alberi da abbattere? Ce n’è davvero bisogno? “Si tratta di un intervento come spesso si verificano nei parchi storici – continua Clerici -. Vogliamo riportare i Giardini alla loro struttura originaria, settecentesca, che nulla ha a che fare con i sedici alberi che sono stati piantati successivamente e che coprono la parte più interna dei Giardini. Potremmo chiamarlo un intervento di razionalizzazione dei Giardini. Come per esempio è già accaduto a Varese, nel parco di Villa Recalcati, nel 2000, quando fu abbattuta una trentina di alberi”. Tutto questo, conclude l’assessore, in vista di Expo. “Vogliamo che i Giardini siano il biglietto da visita più prestigioso per chi arriverà a Varese. E c’è l’intenzione di ospitare in questo polmone verde eventi importanti in occasione dell’Esposizione Universale”.

L’intervento ai Giardini Estensi si prevede sia realizzato verso l’estate. Così come l’intervento di taglio dei sei cedri in piazza Repubblica. Nessun passo indietro in proposito. “E’ un intervento tuttora valido, ma che abbiamo posticipato all’estate per evitare di creare troppi disagi alla circolazione del traffico”.

26 marzo 2014
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14 commenti a “Varese, 16 alberi stranieri da abbattere. Clerici: razionalizziamo i Giardini Estensi

  1. Michele Prenna il 26 marzo 2014, ore 18:44

    tanto gli alberi non protestano…robb de matt

  2. Leonia Talamona il 26 marzo 2014, ore 18:58

    No vi prego… …i giardini sono bellissimi gia’ cosi’… Ma invece perche’ non piantare e creare del verde in quello schifo di Piazza Montegrappa?

  3. Daniele Zanzi il 26 marzo 2014, ore 21:21

    …e basta con queste baggianate prive di ogni logica …. Idee e proposte bislacche in una gran confusione di fatti, conoscenze botaniche.piu’ che razionalizzare i giardini estensi sarebbe tempo di razionalizzare gli uffici comunali!

  4. Mauro Franzoni il 26 marzo 2014, ore 21:22

    Ora scopro che non solo le persone possono essere “straniere” ma anche gli alberi… e io che pensavo si dicesse “alloctoni”… però, effettivamente, “straniero” fa più paura… almeno da queste parti!

  5. Alfonsa Manzardo il 26 marzo 2014, ore 21:39

    ma siamo pazzi?? Tagliano 16 alberi perché sono californiani e non italiani…! Non sono d’accordo, gli alberi si abbattono solo quando sono malati e non sii possono più recuperare!!

  6. Carlo Scardeoni il 26 marzo 2014, ore 21:43

    Sono piante straniere soggette al reato di clandestinità, vanno eliminate. Di Clerici non se ne può più.

  7. Chicco Rossi il 27 marzo 2014, ore 00:03

    Colgo l’occasione per segnalare che all’ingresso del Minigolf ci sono un paio di alberi molto alti e malati. Forse sarebbe utile intervenire anche su quelli, già che siete in ballo…

  8. Bruno Belli il 27 marzo 2014, ore 10:27

    Non che non sia d’accordo con quanto sopra esposto dai vari commenti,
    ma qui a Varese, si continua solo a chiacchierare – bla, bla, bla – blagueridage – senza riuscire ad organizzare un’azione compatta, concreta, ponderata, ma, soprattutto, per l’appunto, “attiva”.
    E fino ad allora, non si otterrà comunque nulla: Ma possiamo consolarci, ognuno mettendosi in mostra nel suo proprio, facendo vedere quanto è bravo. Resta il fatto che, se alla chiacchiera nessuno vuole legare qualcosa di concreto, tanto vale che tutti ci si ritiri nelle proprie tane.
    Bruno Belli.

  9. Stefano il 27 marzo 2014, ore 13:58

    Assessorino,abbandona l’alluce verde!
    In premio, un bel tardo pomeriggio da trascorrere tutto solo nel cuore di piazza Repubblica.

  10. Giovanni Zappalà il 27 marzo 2014, ore 15:22

    Non ne possiamo più di sentire parlare di ‘tagliare’ e di ‘abbattere’. Mettiamo ai voti cittadini l’assessorato!

  11. Martino Pirone il 1 aprile 2014, ore 18:30

    Spero che le proteste di tanti Cittadini, su questo ed altri giornali, abbiano fatto riflettere l’Assessore Clerici inducendolo a desistere dalla sua insana idea di far abbattere i 13 cipressi californiani all’interno dei Giardini Estensi di Varese. Innanzitutto dovrebbe tener presente che fare l’assessore non significa essere il padrone indiscusso dei beni cittadini che gli sono stati affidati da amministrare. Egli deve assicurarne la manutenzione, la loro conservazione ed il miglioramento e non lo stravolgimento o la loro distruzione, siano essi edifici pubblici, strade o verde pubblico.
    E non serve esprimersi con una fraseologia pomposa per confondere i Cittadini e giustificare l’abbattimento dei cipressi come “intervento filologico”. A qualcuno che parla di mantenere soltanto le piante autoctone vorrei far presente che di verde nella Città Giardino ne resterebbe poco o niente, visto che per la stragrande maggioranza sono tutte essenze importate e trapiantate nel corso dei secoli. Che differenza fa se una sequoia è stata importata nel XVII o XVIII secolo e un cipresso californiano nel XIX o XX secolo ? Tutte le piante esotiche che si trovano nei famosi giardini di Villa Taranto o delle Isole Borromee mica sono state piantate in una sola volta nella realizzazione di detti parchi. Quello che conta è stabilire se determinate piante nel loro contesto siano o meno piacevoli da vedere e da ammirare. Forse che dovremmo abbattere tutte le palme, i cedri del Libano, i cedri dell’Imalaya, gli ulivi e tantissime altre piante non autoctone che si trovano in moltissimi giardini pubblici e privati di Varese e provincia ? Ma mi faccia il piacere !

    Signor Sindaco per favore cerchi di frenare gli eccessivi impulsi di questo giovane rampollo !!
    1 aprile 2014

  12. Marco Ghirardini il 2 aprile 2014, ore 17:32

    Mah. A me sembra che l’intervento proposto abbia il suo senso.
    Credo sia legittimo rivisitare i giardini estensi in vista di Expo, con lo scopo di renderli ancora più belli. Credo inoltre sia compito di un’amministrazione operare delle scelte.
    Nulla è immutabile, e se avessero ragionato così i padroni dello storico parco nei secoli passati, ora avremmo un bosco o chissà cos’altro: se non si può toccare nulla, allora che senso ha parlare di giardini all’italiana o alla francese?
    Nei giardini all’italiana, poi, mi risulta che essenze non autoctone non abbiano alcun senso logico. Mi smentisca qualche sapientone da tastiera, se sbaglio.
    Per il resto, leggendo l’articolo non mi pare ci sia del razzismo arboreo alla base di queste scelte, perchè si è proposto di eliminare alberi non congrui, non di abbattere piante straniere in quanto straniere.
    A volte mi sembra che qualcuno critichi senza nemmeno conoscere i fatti o, peggio, senza nemmeno leggere gli articoli!! siamo diventati una generazione di lettori e commentatori di…titoli.
    Saluti

  13. giovanni dotti il 3 aprile 2014, ore 00:07

    Chi ha nominato nel ruolo di Assessore il segapiante Clerici? Il Sciùr Sindich ovviamente. E’ quini anche sua la responsabilità, e dopo tanti commenti sfavorevoli non può fingere di ignorare l’orientamento dei Cittadini e lasciar fare al giovane assessore forzista tutto quello che vuole. E’ dovere del Sindaco intervenire per frenare la foga albericida dell’esuberante assessore e salvaguardare il verde pubblico esistente, oltretutto con notevole risparmio economico (il che non guasta di questi tempi). E perché la Forestale non interviene? Mi consta che vieta di abbattere anche piante di minor pregio, comminando multe salate ai contravventori. Non può disinteressarsi se in gioco c’è la salvaguardia di alberi d’alto fusto in un parco pubblico declinando la competenza al Comune. Esprima quindi il suo parere, se no che ci sta a fare?

  14. James il 15 settembre 2014, ore 23:33

    …Come al solito i segaioli son tanti e gli alberi sempre meno!!Facile abbattere…difficile costruire…piantumare?Non se ne sente piu’ parlare.Una volta c’era la giornata dell’albero,la festa e la piantumazione tramite la scuola ed era veramente educativo.Oggi si assiste alla distruzione facile in nome di un principio di ripristino…di che? Si abbattono alberi secolari che un umano per vederli nella loro grandezza deve delegare un pronipote…seppure!! Guardiamo al presente e fruiamo di questa opportunita’ che la natura ci offre!Ho visto in tv questi maestosi cipressi e dico che sono stupendi e non danno fastidio a nessuno.Non vorrei tirare fuori storie di razza ed altro ma a me pare di assistere all’abbattimento di 16 alberi bastardi perche’ in quanto tali…solo per questo motivo…la razza! Quali diritti accampa l’umano su alberi secolari,spettacolari che la natura ha fatto crescere forti e robusti,come dono alle generazioni future? Meditate piccoli umani…meditate

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