Varese

Varese, nuovo Pgt, Legambiente rompe con il Pd: sì a perequazione

Da sinistra Dino De Simone e Alberto Minazzi

Da sinistra Dino De Simone e Alberto Minazzi

Un Pgt a macchia di leopardo, con alcuni aspetti condivisibili, altri che presentano punti interrogativi, altri ancora proprio da rispedire al mittente. E’ questo, in sintesi, il giudizio espresso da Legambiente Varese a proposito del Pgt che è stato adottato dai partiti del centrodestra e che ora sta percorrendo il cammino che lo condurrà all’approvazione la prossima estate. Le 9 osservazioni targate Legambiente sono state presentate a bordo del Treno Verde fermo sul primo binario della stazione Fs di Varese.

Come spiega Alberto Minazzi, responsabile dei temi urbanistici per il circolo di Varese, “sugli obiettivi strategici, sulla pianificazione ambientale, sul farsi carico della pianificazione territoriale, siamo d’accordo; le scelte generali del Pgt sono abbastanza buone”. Tuttavia la procedura di Vas (Valutazione Ambientale Strategica) è stata solo fatta sul Documento di Piano, non sul Piano delle regole né su quello dei Servizi.

Ma sul fronte della perequazione e della compensazione, una delle colonne del Pgt leghista-forzista, è evidente la spaccatura tra Cigno Verde e partiti di opposizione come il Pd, che considera questo strumento negativo e da cassare al più presto. Per Legambiente Varese, invece, “è un aggravio sulle nuove edificazioni, una tassa sulle nuove costruzioni- spiega Minazzi – e dunque disincentiva il nuovo consumo di suolo. Noi saremmo per estendere la perequazione, abbassando anche l’indice compensativo”. Se però si passa al Piano dei servizi, “si assiste ad una apertura delle maglie – continua Minazzi -, ad una contraddizione, che si evidenzia nel concetto di aree di completamento”. Critica su queste ultime Legambiente: “di nuove cementificazione la nostra città non ha bisogno”.

Diversi i rilievi di Legambiente su interventi che da anni sono al centro del dibattito politico. Il nuovo carcere? Dice Minazzi: “Potrebbe essere portato in un’area dismessa, come per esempio l’ex Fraschini a Valle Olona”. E il mega-albergo alle Ville Ponti? Per Dino De Simone, presidente di Legambiente Varese, “è diventato anacronistico, con gli alberghi diffusi che ci sono o la possibilità di convenzioni con gli alberghi già esistenti”. Per quanto poi riguarda l’ex Caserma Garibaldi, ancora De Simone dichiara “che ormai è diventato un dibattito ideologico, non ci vogliamo entrare a votare per il teatro o per altre ipotesi”. E il parcheggio alla Prima Cappella? “Non ha senso – dice Minazzi -. Troppo costoso e invasivo”.

 

23 marzo 2014
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