Varese

Varese, Gualtiero Marchesi: l’Accademia a Villa Mylius? “Io resto fiducioso”

Lo chef Gualtiero Marchesi sul palco del Santuccio

Lo chef Gualtiero Marchesi sul palco del Santuccio

Si presenta al Teatro Santuccio di Varese con un concerto di giovani talenti dell’Accademia Musicale Amadeus, la Fondazione Marchesi. Concerto di bravissimi musicisti in erba, dai 9 ai 17 anni, che hanno proposto un programma di musica classica di tutto rispetto. Peccato che il critico d’arte Philippe Daverio non ci sia, benché preannunciato: è bloccato a Milano dalla Stramilano. Pazienza. Ma lui, la grande star internazionale dei fornelli, Gualtiero Marchesi, lui c’era. Il maestro giunge con qualche minuto d’anticipo, sorridente. Accanto a lui è presente il genero Enrico Dandolo, che è vicepresidente della Fondazione Marchesi. L’occasione giusta per fare il punto sul progetto della Fondazione sulla Villa Mylius, bene donato al Comune di Varese dai fratelli Babini Cattaneo, ma da allora rimasta vuota e non utilizzata.

Al termine del concerto, che ha visto la presenza anche del sindaco Fontana e dell’assessore Ghiringhelli, il grande chef dice la sua sul progetto di Villa Mylius. Ottimista sulla realizzazione dell’Accademia nell’edificio? “Io sono fiducioso che si faccia, io la mia buona volontà ce la metterò. Poi vediamo cosa succede”, dice Marchesi. Ma qual è il problema? “Si mettono sempre ostacoli, occorre superarli. Noi siamo un Paese così: bisognerebbe almeno lasciar fare a chi vuole fare”. E Varese? “Mah, non la conosco bene, ho qualche amico. Ma qui è come dappertutto: è difficile fare cose con tutti gli ostacoli che vengono messi”.

Dunque, una fiducia condizionata. Spetta ad Enrico Dandolo richiamare il progetto targato Fondazione Marchesi per Villa Mylius. “Siamo in attesa che vengano assegnati i bandi emblematici della Fondazione Cariplo, cosa che doveva avvenire a marzo – spiega Dandolo -. Dobbiamo partire velocissimi in funzione dell’Expo”. Il pian terreno ci sarà la mostra Marchesi, una biblioteca, uno piccolo spazio per eventi (con 80 posti). Ai piani superiori metà sarà sede dell’Accademia di alta cucina e metà sede dell’Accademia di musica Amadeus. Costo complessivo 5 milioni di euro, di cui 2 dalla Fondazione Cariplo, 1 milione e mezzo dal Pirellone, mezzo milione la Provincia e mezzo il Comune, mezzo dalla Fondazione Marchesi.

Restano alcuni nodi. Come quello dell’Auditorium da 400 posti. La Soprintendenza aveva stoppato il progetto che prevedeva l’Auditorium realizzato dietro alla Villa. “Un nodo non risolto”, taglia corto Dandolo, che rivela che c’è un altro progetto relativo all’Auditorium. Si pensa ad un grande Auditorium ipogeo, sottoterra, realizzato dentro il parco e collegato alla Villa. Non solo: tra i progetti anche quello di creare orti in collaborazione con l’Università dell’Insubria, in modo da preservare specie di ortaggi, di verdure e altro ancora.

E il parcheggio dentro il parco? “Sì resta fondamentale – risponde Dandolo -, dato che oltre alla normale operatività, abbiamo intenzione di organizzare grandi eventi di portata internazionale. Certo, si deve arrivare ad un compromesso: il parcheggio non deve stravolgere la forma del parco né fare abbattere, per la sua realizzazione, piante importanti”.

23 marzo 2014
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