Politica

Nuove rivelazioni: in via Fani uomini del Sismi proteggevano i Br

L'agguato in via Fani a Roma

L’agguato in via Fani a Roma

Una nuova verità su via Fani e sul rapimento di Aldo Moro e l’assassinio della sua scorta. Parla Enrico Rossi, ispettore di polizia in pensione, che rivela come il 16 marzo 1978 in via Fani, a Roma, c’erano uomini dei servizi, uomini legati al Sismi. Che dovevano proteggere i componenti del commando Br.

Giunse all’ispettore una lettera: ”La mattina del 16 marzo ero su di una moto e operavo alle dipendenze del colonnello Guglielmi, con me alla guida della moto un altro uomo proveniente come me da Torino; il nostro compito era quello di proteggere le Br nella loro azione da disturbi di qualsiasi genere”.

La motocicletta Honda blu in via Fani resta un mistero: i Br hanno sempre negato che a bordo ci fossero loro uomini, ma da quella moto si spararono gli unici colpi verso un civile presente sulla scena del rapimento, l’ingegner Alessandro Marini. Interrogato Marini aveva sostenuto che il conducente della moto era un giovane di 20-22 anni, magro, con il viso lungo che a Marini ricordava Edoardo De Filippo. L’ispettore si mise a fare ricerche, ma fu una strada in salita fin dall’inizio. Il poliziotto viene a sapere che l’uomo su cui indagava, e che non era riuscito a interrogare, era morto e le pistole trovate erano state distrutte senza effettuare le perizie balistiche.

23 marzo 2014
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi