Varese

Varese, Expoetryslam, la diciannovenne Elisa Orlando incoronata al Twiggy

La Orlando vincitrice al Twiggy

Elisa Orlando mentre si esibisce al Twiggy

La Giornata Mondiale della Poesia promossa dall’Unesco vede in prima linea a Varese, da ormai dieci anni, la casa editrice Abrigliasciolta, nata dalle idee e dalla passione culturale di Ombretta Diaferia e Alessandro Gianni. Una presenza che ha quasi identificato la giornata, le sue iniziative, i poeti che vi partecipano, con la stessa Abrigliasciolta, che ogni anno saluta la primavera con un “rito laico”: la Carovana dei Versi.

In tutti questi anni, questi “clerici vagantes” della cultura percorrono la città con i loro versi. Li leggono, li urlano, li donano a coloro che incontrano, cittadini comuni che, in questa occasione, magari scoprono che esiste la poesia. Anche ieri, in biblioteca, in stazione, in carcere, i poeti della Carovana hanno “invaso la città”, per concludere il loro itinerario al Teatro Santuccio, quasi un passaggio di testimone con Silvio Raffo, un poeta laureato che ha proposto “Maternale”, sempre sotto l’egida di Abrigliasciolta.

Ma la vera attesa – è inutile nasconderlo – era rivolta alla serata, quando, presso il Twiggy Cafè, si è svolta la finalissima dell’Expoetryslam, una sfida tra poeti-slammer che sul palco hanno sfoderato i loro versi migliori davanti ad un pubblico da sold out. Ad officiare la finalissima, una vecchia volpe del genere, Lello Voce, il poeta che ha “importato” in Italia questa adernalinica sfida di amanti delle Muse. Un Lello Voce divertente, capacissimo di dialogare con il pubblico, con qualche punta polemica con “chi va in tv a promuovere un libro su San Francesco” (si riferiva allo scrittore  Aldo Nove, ndr.).

Una vera e propria gara, terribile e impietosa. Prima una schiera di 12 poeti-slammer, selezione che ha portato a cinque super-finalisti, quindi l’assegnazione della medaglia d’oro, presente l’assessore alla Cultura del Comune di Varese, Simone Longhini. Tra i premi, al primo classificato anche l’accesso alla finale lombarda del poetryslam che si svolgerà a Monza.

A salire sul podio ieri sera, dopo una lunga gara che ha visto sul palco anche vere e proprie star del genere, come la grande Chiara Daino (purtroppo assente un’altra star, Tiziana Cera Rosco, impegnata in India a rappresentare il tricolore), una giovanissima: la diciannovenne saronnese Elisa Orlando, proveniente dalla selezione giovani Què Tal Cesate. Una ragazza sicura di sè che ha sbaragliato poeti del calibro di Sandro Sardella e Ada Crippa, che pure hanno ottenuto un risultato significativo. Ma si sa, nella dura logica del poetryslam, con il pubblico che vota liberamente, tutto può accadere.

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22 marzo 2014
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