Varese

Varese, “Letture in tasca”. Con Battarino che veste i panni di Piero Chiara

Il giudice-scrittore Giuseppe Battarino

Il giudice-scrittore Giuseppe Battarino

Cultura a Varese? Per fortuna che ci sono i privati, le associazioni, i singoli. Se si accendono i riflettori su questa realtà viva e variegata, allora sì che possiamo parlare di cultura a Varese. Come nel caso di una bella iniziativa dal titolo “Letture in tasca, percorsi culturali tra le righe”, un cartellone di appuntamenti promossi dall’associazione culturale Floreat, che presso l’Antico Caffè Bosisio a Varese ha chiesto a personaggi, professori, giornalisti, esperti lettori, di guidare i partecipanti alla lettura di opere significative della cultura classica, italiana ed internazionale in una serie di incontri colloquiali con gli autori e le loro opere.

Come spiega la presidente di Floreat, Luisa Oprandi, “siamo un gruppo di amici che abbiamo pensato, in collaborazione con Floreat, di proporre degli itinerari culturali che spaziano tra belle, significative, originali pagine della letteratura classica, italiana e straniera”. Incontri difficili e “pallosi”, come tornare tra i banchi, costretti a leggere Eneide e Promessi sposi? No, tutt’altro, rassicura la Oprandi. “Il nostro obiettivo è quello di avvicinare tutti alle belle pagine della cultura, e farlo con incontri colloquiali, non di nicchia e comunque qualificati. Ci piacerebbe raccogliere giovani, studenti delle scuole, persone che abbiano il gusto della lettura”.

Una bella iniziativa, al via, venerdi 28 marzo, alle ore 17, con la stessa Luisa Oprandi che inaugura il ciclo con una scelta ottima, da “tutto esaurito”, dato che va a “ripescare” un grandissimo rimosso della nostra letteratura, Emilio De Marchi, un manzoniano in odor di Scapigliatura, e il romanzo “Demetrio Pianelli”, considerato il suo capolavoro, anch’esso, in certo senso, romanzo d’appendice, pubblicato in un primo tempo sul giornale L’Italia del 1888 col titolo La bella pigotta.

Ma se ne vedranno delle belle con l’appuntamento successivo: venerdi 4 aprile, sempre alle 17, sarà il giudice-scrittore Giuseppe Battarino, giallista e autore di originali trame teatrali, che propone un vero e proprio “gioco letterario”, immaginando come Piero Chiara avrebbe raccontato la storia di Demetrio Pianelli. Non nutriamo alcun dubbio sul fatto che il colto e raffinato Battarino (che ricordiamo alle prese con un folgorante reading di poesie di Scotellaro, oltre che grande conoscitore di P.P.P.) ci saprà rivelare un Pianelli sconosciuto, con nuances insubriche.

Il comitato scientifico dell’iniziativa è costituito da Daniela Tam Baj, pedagogista ed ex Dirigente Scolastico, Renata Ballerio, dirigente scolastico del Nervi-Daverio Casula e prima docente di lettere del liceo scientifico, Maria Vittoria Barbieri, docente di lettere classiche prima al liceo scientifico e attualmente al liceo classico, Stefania Barile, pedagosista e critica dell’arte, docente del Liceo Manzoni, lo stesso Giuseppe Battarino, Vinicio Bernardi, letterato, poeta e docente di lettere al liceo scientifico di Tradate, Livio Ghiringhelli, storico preside varesino, poeta  e letterato, Alessandra Leonardi, docente di lettere al Liceo Manzoni e all’Istituto Interpeti e traduttori, la Oprandi, Silvia Pesetti, docente di lettere al Liceo Manzoni, Antonella Visconti, docente di lettere al Liceo Manzoni e poetessa.

 

20 marzo 2014
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