Varese

Libro su Don Giussani, Ronza: Bergoglio apprezzava la sua opera

La presentazione del volume in Comune

La presentazione del volume in Comune

Un libro corposo, quasi 1400 pagine, documenti e immagini per raccontare la “Vita di Don Giussani”. Lo ha scritto Alberto Savorana e sarà presentato giovedì 27 marzo, alle ore 21, presso il Teatro Apollonio a Varese. Un evento promosso dal Centro Culturale Massimiliano Kolbe di Varese, in collaborazione con il Comune di Varese. Sul palco, oltre all’autore, due testimoni: padre Piero Gheddo, missionario Pime, e lo psicanalista Claudio Risè, mentre modererà gli interventi Carlo Petroni, responsabile di Comunione e liberazione di Varese. Porterà il suo saluto monsignor Franco Agnesi, vicario episcopale. Per il grande numero di partecipanti previsto, gli organizzatori comunicano che sarà allestito un collegamento tra il Teatro e la vicina Aula Magna dell’Università dell’Insubria.

Incontri affollati, quando il libro è stato presentato in mezza Italia. Come ricorda Maria Bardelli, presidente del Centro Culturale Massimiliano Kolbe di Varese, la vita di Giussani scritta da Savorana è stata già proposta in cinquanta città, un evento culturale che ha richiamato ogni volta migliaia e migliaia di partecipanti. “Giussani era amico di Varese, vicino alla gente della nostra città – puntualizza l’assessore comunale Enrico Angelini -. E molti varesini hanno un debito di riconoscenza nei confronti del sacerdote”.

“Grande educatore e uomo di cultura”, definisce Giussani il professor Gianpaolo Cottini, docente di Etica, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. “L’ho incontrato in un momento difficile della mia vita, e lui mi ha aiutato a trovare le risposte alle mie domande. Quando lo incontravo ho sempre avuto l’impressione che andasse subito al centro delle questioni, al loro senso più profondo”.

Il giornalista Robi Ronza, autore di una famosa intervista a Giussani (uscirà presto una nuova edizione) sui primi trent’anni di vita di Comunione e liberazione, un volume che costituisce una delle fonti del volume che sarà presentato a Varese, parla del rapporto tra il sacerdote e Bergoglio, oggi Papa Francesco. “Bergoglio non ha mai conosciuto direttamente Giussani, ma in un’intervista espresse un giudizio positivo sulla sua opera, CL”. Ronza poi ricorda come Giussani, almeno inizialmente, non avesse l’idea di fondare un movimento, una scelta successiva. “A metà anni Cinquanta – ricorda Ronza – Giussani si divideva tra Milano, Varese e Lecco, un sabato a Varese e un sabato a Lecco per incontrare i giovani. A Varese li incontrava al Liceo Cairoli e agli istituti tecnici”. Infine una battuta sul libro: “Noi, leggendo il libro di Savorana, è come se vedessimo un film che abbiamo visto girare. Savorana, invece, quel film l’ha visto girare solo in parte, ma è stato bravissimo a ricostruirlo”.

 

20 marzo 2014
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