Varese

Varese, targa sul poggio da cui Garibaldi guidò alla vittoria contro gli Austriaci

Al centro della foto Barion e l'avvocato Zuccaro, circondati da Marinai, Avieri e Alpini

Al centro della foto Barion e l’avvocato Zuccaro, circondati da Marinai, Avieri e Alpini

Una targa, di semplice fattura e di grande significato storico, è stata scoperta nel parco delle Ville Ponti di Varese. Un modo per ricordare la grande battaglia garibaldina del 26 maggio 1859 che, proprio nella città giardino, inflisse una umiliante sconfitta agli austriaci del Feldmaresciallo Karl Urban. Una grande vittoria dell’Eroe dei due Mondi e dei suoi eroici Cacciatori delle Alpi. Per ricordare questo evento, la targa è stata posta proprio sul poggio dove il Generale Giuseppe Garibaldi diresse la vittoriosa battaglia di Varese.

Presenti alla cerimonia in cui è stata scoperta la targa il Prefetto di Varese, Giorgio Zanzi, l’assessore comunale alla Cultura, il forzista Simone Longhini, il presidente dell’Associazione Varese per l’Italia, Luigi Barion, e le classi quarte della scuola Giovanni Pascoli. Presenti anche molti esponenti delle associazioni promotrici, associazioni d’arma (Marina, Aeronautica, Alpini), semplici cittadini.

Nel suo breve intervento, il presidente Barion ha ricordato ai ragazzi presenti come la libertà si possa acquistare solo a caro prezzo, e sia un bene da difendere e tutelare in ogni momento. La targa è stata collocata sul poggio garibaldino grazie alla collaborazione della Camera di Commercio di Varese, proprietaria dell’area, e del Comune di Varese.

17 marzo 2014
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8 commenti a “Varese, targa sul poggio da cui Garibaldi guidò alla vittoria contro gli Austriaci

  1. Sereno sereni il 18 marzo 2014, ore 04:16

    Vorrei cortesemente segnalare che fra le associazioni che hanno partecipato alla cerimonia c’era anche la Polizia di Stato con il proprio labaro.

  2. r.gervasini il 18 marzo 2014, ore 07:54

    Per completezza, c’erano anche i carabinieri in congedo; la presidente della famiglia bosina, l’ex sindaco Bronzi che a differenza di quello attuale ogni tanto c’è, Poi l’avv. Ferruccio Zuccaro, generoso sostenitore di molte iniziative della nostra associazione, Una rappresentanza dell’ass. Nord Sud, I protagonisti sono stati i ragazzi della Scuola Pascoli. Grazie.

  3. rodrigo il 18 marzo 2014, ore 10:49

    C’era tizio, caio , sempronio, tutti insomma. Uno che è uno, come sempre, non è mai andato ad attaccare un fiore, anche di plastica, al portone della caserma Garibaldi nel cui ingresso vi è l’originale della scultura del garibaldino e dalle cui camerate partirono giovani senza più ritorno. Che cosa insegnate ai giovani? Complimenti.

  4. Roberto Gervasini il 18 marzo 2014, ore 21:39

    Sono in attesa che RODRIGO fondi lui un’associazione, muova decine e centinaia di persone, organizzi manifestazioni, spettacoli, corsi per insegnanti; aggreghi alunni di ogni scuola; riesca a far venire a Varese Ministri della Repubblica, organizzi ogni anno fior di manifestazioni nelle ricorrenze del 17 marzo; 26 maggio; 2 giugno e 4 novembre. Concerti, conferenze. Trovi i fondi per far mettere al Gianicolo la lapide per i nostri varesini Daverio, Dandolo e Morosini,Una Sua organizzazione che vada ogni anno al lazzaretto come al cimitero di Giubiano ad onorare chi per l’Italia ha dato anche la vita,. Un’ associazione che stampi centinaia di manifesti, che faccia parlare docenti universitari, storici, scrittori e giornalisti, davanti a studenti dei licei di Varese. E tutto col forte sostegno della varese leghista.Soprattutto economico. Personalmente vado spesso a Giubiano presso la tomba di Giuseppe Guerzoni, segretario di Garibaldi per decenni, che volle esser sepolto a Varese. Lei vada pure a mettere la rosa di plastica alla caserma. Grazie.molte Roberto Gervasini

  5. Sereno sereni il 19 marzo 2014, ore 06:01

    Se il solerte (Don) Rodrigo uscisse qualche volta dal suo palazzotto di idee preconfezionate, sarebbe il primo a complimentarsi con l’Associazione Varese per l’Italia 26 maggio 1859 per le molte iniziative di cui si e’ resa protagonista nell’arida vita cittadina di questi ultimi anni. Iniziative che hanno registrato la presenza , anche come attori e non solo come spettatori, di molti giovani – vedasi la presenza del Liceo Manzoni al concerto di domenica scorsa, degli alunni della Pascoli a Villa Ponti lunedi’ e sabato all’attenta e appassionata partecipazioni degli studenti del Cairoli e del Manzoni alla conferenza tenuta magistralmente dai professori Ghiringhelli e Orecchia. Questo per citare solo gli esempi piu’ recenti e che dimostrano quanto questa Associazione insegni e collabori con le nuove generazioni, grazie prof.ssa Giromini. Un’ultima cosa e, la domanda mi sorge spontanea, dov’era il nostro simpatico (Don) Rodrigo quel 26 maggio 2009 in occasione delle celebrazioni, parecchio osteggiate, dei 150 della Battaglia di Varese, non certo in Piazza Podesta’ o piu’ nota come Piazza del Garibaldino (e’ una copia), ma al riparo del suo palazzotto di preconfezionate, anche perche’ quel giorno di sole per gli animi nobili il cielo era tempestoso come cento cinquant’anni fa. Mi sia consentito un’ultima cosa; tutti gli anni in occasione del 2 novembre questa Associazione rende omaggio con fiori (veri) ai caduti garibaldini nell’atrio del Cimitero di Giubiano davanti alla lapide che ricorda il loro sacrificio con il meritevole contributo del Gruppo Storico di Cacciatori delle Alpi dell’Ass. Ufficiali in Congedo di Varese. Stia pure tranquillo il nostro (Don) Rodrigo vedra’ che Varese per l’Italia ha le spalle grosse e sapra’ farsi carico anche dell’originale della statua del garibaldino. Saluti garibaldini

  6. Mariella il 19 marzo 2014, ore 10:28

    Penso che l’Associazione presieduta da Luigi Barion stia facendo un ottimo alvoro. L’ho conosciuta nel 2011 da Bruno Belli che li ha ospitati parecchie volte durante i suoi appuntamenti.
    Personalmente, dato che apprezzo molto anche l’attività di Belli, spiace vedere, però, che di tutto parlino gli esponenti di Varese per l’Italia, ma non si ricordino mai di Belli.
    Che tristezza, in generale, vedere come ci si scordi presto delle persone!

  7. Martino Pirone il 19 marzo 2014, ore 14:15

    Un forte grazie a Luigi Barion Presidente dell’Associazione “Varese per l’Italia 26 maggio 1859” che assieme ai componenti del Comitato Direttivo organizza importanti manifestazioni per mantenere vivo il ricordo degli avvenimenti storici che nel XIX secolo hanno portato alla realizzazione dell’Unità d’Italia.
    Non so quanti Italiani, e quanti Varesini in particolare, siano a conoscenza di due date importanti della nostra storia: il 17 marzo 1861 giorno della proclamazione dell’Unità d’Italia ed il 26 maggio 1859, giorno della Battaglia di Varese (Biumo inf.), primo episodio della Seconda guerra d’Indipendenza.
    Quest’anno per festeggiare la ricorrenza del 17 marzo l’ineffabile Luigi Barion con la sua benemerita Associazione ha organizzato due significativi eventi: domenica 16 marzo pomeriggio un bellissimo revival di musiche d’epoca risorgimentale presso la Sala Montanari del Comune di Varese, al quale è intervenuto anche il coro del civico Liceo Musicale Manzoni che ha cantato l’Inno di Mameli, ed il giorno successivo, 17 mattina, Villa Ponti di Biumo Sup. la posa di una targa commemorativa della battaglia di Varese sul poggio da cui il Generale Garibaldi diresse le operazioni militari il 26 maggio 1859. Su detto poggio trovasi un tavolo di granito su cui si tramanda che l’Eroe dei due Mondi dispiegò le carte catastali della zona per dirigere la vittoriosa battaglia dei suoi Cacciatori delle Alpi (3.000 volontari) contro gli Austriaci del Federmaresciallo Karl Urban (4.000 soldati meglio armati ed equipaggiati).
    Come Varesino adottivo ho voluto ricordare questo storico episodio, e come Irpino di nascita vorrei menzionare con una puntina d’orgoglio che presso il mio paese natio Monteforte Irpino (AV), avvenne un altro importante episodio relativo all’Unità d’Italia. Difatti qui, presso il valico che sovrasta il paese, il 1° luglio 1820 i protagonisti del movimento insurrezionale antiborbonico, comandati dai sottotenenti Morelli e Silvati, provenienti da Nola e diretti ad Avellino per incontrarsi col Gen. Guglielmo Pepe, innalzarono il tricolore della libertà dando così l’inizio ufficiale all’insurrezione. In pochi giorni il movimento dilagò e trionfò in Campania , in Basilicata ed in Puglia. Pertanto il 6 luglio il re prometteva la Costituzione e nominava reggente il figlio Francesco – Duca di Calabria. Questi il giorno dopo proclamò la Costituzione, sul modello spagnolo del 1812. L’episodio di Monteforte fu ricordato a Roma nel 1961, nella ricorrenza del primo centenario dell’Unità d’Italia, con l’inaugurazione nel quartiere “Prenestino” di una via intitolata a “Monteforte Irpino”.
    Se anche molti restarono disillusi per diverse sfavorevoli conseguenze dell’unione del Sud al Nord, e se ancora oggi qualcuno dubita della validità dell’unità nazionale vorrei ricordare le parole dello storico Angelo Di Lieto che in un suo libro ha scritto: “ Se il popolo…. non trovò un gran vantaggio da questa saldatura territoriale, ciò è da attribuire ad una classe politica e dirigenziale che nell’unificazione non fu capace di superare e di risolvere le diverse problematiche esistenti, pervenendo ad un livellamento soprattutto economico e sociale e non solo territoriale”.
    Di nuovo grazie al Sig. Barion e all’Associazione “Varese per l’Italia 26 maggio 1859” con l’onnipresente dr. Roberto Gervasini.
    18 marzo 2014
    Martino Pirone

  8. Roberto Gervasini il 19 marzo 2014, ore 21:35

    Universauser Varese, diretta da Doriana Giudici con Varese per l’Italia 26 maggio 1859 hanno chiesto a Bruno Belli di tenere un corso su Musica e Risorgimento. Sarebbe bene che si ricordassero altri di Bruno Belli al quale va riconosciuta una continua attenzione anche ai temi del Risorgimento. oltre alle sempre stimolanti proposte dei suoi Venerdì da Zamberletti,Le due Associazioni sopra citate non raggiungono insieme il contributo comunale a qualche associazione di amici degli amici e quindi fanno da anni miracoli. Ma cambierà forse la musica in Giunta, Mancano solo due anni.Ancora non sappiamo che fine abbiano fatto i 10Mila euro spuntati dal PD in sede di approvazione del Bilancio del 2010 e destinati alle celebrazioni dell’Unità d’Italia. Forse all’opuscolo introvabile sulle lapidi negli androni di Palazzo Estense? Risate a tutti.

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