Varese

Varese, Agorà lancia la sfida per il congresso di Forza Italia. Trema la Comi

Da sinistra Ermolli, Marsico, Pedroni e Carioni

Da sinistra Ermolli, Marsico, Pedroni e Carioni

Anticipando di un giorno il taglio del nastro della nuova sede varesina di Forza Italia, l’associazione Agorà Liberi e Forti Varese convoca i giornalisti e racconta come si stia mobilitando in vista del congresso provinciale di Forza Italia. Un congresso-fantasma, per ora, su cui il partito nazionale non ha deciso ancora nulla. Una mobilitazione fatta di congressi che, come dice il presidente dell’associazione, Marcello Pedroni, “più che a congressi assomigliano a primarie”. Tre appuntamenti, per tre lunedì, in tre location diverse della nostra provincia, in cui la base sceglierà il candidato targato Agorà alla poltrona di coordinatore provinciale forzista, quella – per intenderci – occupata al momento dall’eurodeputata Lara Comi. Ma c’era una volta il Pdl. E il Ncd ancora non esisteva. Tutto è cambiato, da allora, e ciò che resta va rivisto.

Dunque tre serate, di dibattito e di urne aperte a Luino, a Busto Arsizio e a Varese. A contendersi la poltrona due candidati: Giampaolo Ermolli, vice coordinatore provinciale ed ex vicesindaco di Varese, e Massimiliano Carioni, ex assessore provinciale a Sicurezza e Protezione civile. Faccia a faccia tra i due esponenti forzisti a Luino, Palazzo Verbania lunedì 17 marzo sulla democrazia interna, a Busto Arsizio, presso il Museo del Tessile lunedì 24 marzo con un talk-show condotto dal giornalista Matteo Inzaghi con domande di giornalisti e, infine, lunedì 31 marzo a Varese, Sala Montini del De Filippi, gran finale.  ”Parteciperanno diverse autorità, ma ancora non siamo sicuri della loro presenza”, dice Pedroni. I due candidati si presentano a questo scontro finale con un documento congressuale e con trenta firme di sostegno.

Dal vice-coordinatore provinciale Luca Marsico, candidato di Agorà alle ultime elezioni del Pirellone, uscito da primarie che lo contrapponevano ad altri tre esponenti politici, arriva l’elogio della democrazia interna: “Una democrazia interna – rimarca il presidente della Commissione Ambiente di Regione Lombardia – che abbiamo praticato in maniera coerente e reiterata, con l’ambizione di essere d’esempio a tutte le forze del centrodestra”. Ma anche sottolineatura dell’importanza di ascoltare il territorio.

Parola, infine, ai due sfidanti. Giampaolo Ermolli sintetizza il suo programma con tre parole: democrazia, confronto, territorio. E poi decolla con le metafore: “Siamo gli artigiani della democrazia, le partite Iva del confronto, i lavoratori dipendenti del territorio”.  Mentre Massimiliano Carioni dice che “è necessario ripartire dallo spirito del ’94″. Poi sfodera e mette sul tavolo l’asso: “Dobbiamo essere un po’ più grillini, guardare e ragionare sul Movimento 5 Stelle, un approccio simpatico alla politica, che io apprezzo, pur avendo idee politiche diverse”.

Tra le cose dette, i rapporti ottimi con la Lega Nord e l’impegno a ricostituire il centrodestra in occasione delle prossime elezioni amministrative, a turno unico, con gli ex colleghi del Ncd, i leghisti e l’Udc – ribadisce Pedroni, responsabile provinciale degli Enti locali per Forza Italia.  E, ancora, difesa di Agorà come “contenitore più ampio di Forza Italia, con persone che non vogliono sottostare ai meccanismi di un partito”, dice ancora Pedroni, che nega che Agorà sia una sorta di “correntone” nel partito a livello provinciale e, in parte, regionale. Tra le cose non dette (o dette a mezza voce) l’apertura delle ostilità nei confronti della Comi, attualmente coordinatrice provinciale di Forza Italia. Da oggi la poltrona dell’eurodeputata saronnese traballa un po’, la sua riconferma è in bilico.

 

 

14 marzo 2014
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi