Varese

Varese, la Pulzella d’Orléans della Pozzi torna all’Apollonio

La Pozzi nei panni di Giovanna D'Arco al Sacro Monte di Varese

La Pozzi nei panni di Giovanna D’Arco al Sacro Monte di Varese

 

Martedì 18 marzo, alle ore 21.00, la stagione di prosa del Teatro Apollonio di Varese ospiterà un magico incontro fra poesia, teatro e musica. Elisabetta Pozzi sarà Giovanna D’Arco, con le parole di Maria Luisa Spaziani e per la regia di Andrea Chiodi. E con Simonetta Cartia e Francesca Porrini, musiche originali di Daniele D’Angelo, scene di Matteo Patrucco, costumi di Ilaria Ariemme, disegno luci di Marco Grisa , produzione della Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte di Varese/Tra Sacro e Sacro Monte ed Elsinor.

Lo spettacolo è stato presentato in anteprima nazionale al Sacro Monte di Varese a conclusione del festival Tra Sacro e Sacro Monte (da leggere la recensione di Varesereport: www.varesereport.it/2013/07/31/la-giovanna-darco-della-pozzi-lotta-con-langelo-e-conquista-i-varesini/). Lo spettacolo è poi andato in scena al Festival Valle Christi a Rapallo, per ben cinque repliche al Festival Magna Graecia diretto da Giorgio Albertazzi ed è attualmente in tournèe nelle principali città italiane.

Sei canti in ottave di endecasillabi senza rima e un epilogo. Un poema che ai giorni nostri racconta quanto – nei secoli – tessitori, miniatori, letterati, poeti, musicisti, drammaturghi, storici, registi e attori tentarono di interpretare: la storia della Pulzella d’Orléans .

Una delle più grandi interpreti della scena teatrale italiana, Elisabetta Pozzi vincitrice di quattro premi Ubu, David di Donatello, premio Duse, è la protagonista della’ultima produzione nata in seno al festival. Uno spettacolo poetico di immagini semplici e musica , grazie anche allo straordinario incontro tra il testo e la potenza evocativa delle musiche firmate da Daniele D’Angelo .

Il poemetto narra le gesta di Giovanna d’Arco attraverso fatti storici, battaglie ed episodi della vita della giovane eroina di Francia filtrati dalla fantasia della poetessa. La vicenda di una donna che scelse e pienamente fu. Una storia raccontata in prima persona dalla stessa protagonista, tanto che pare d’esserle seduti accanto ad ascoltare . Maria Luisa Spaziani attraverso la vicenda esemplare di Giovanna d’Arco suggerisce che “forse un angelo parla a tutti, eppure / in quel supremo momento pochi ascoltano”. Un “personaggio anomalo, una santa con la spada in mano, una poesia in azione, una creatura di eccezionale e totale maturità”, Giovanna d’Arco, che unisce in sé caratteri maschili e femminili, fascino e ambiguità, “una donna che scelse e pienamente fu”.

Una delle più grandi poetesse del Novecento fa confluire in questo testo una vera e propria passione storica, letteraria e umana per “un personaggio anomalo, una santa con la spada in mano, una poesia in azione, una creatura di eccezionale e totale maturità.” Il poema, coronamento del percorso personale e artistico della Spaziani, si rifà a fonti apocrife e testimonianze dissidenti sulla vita della Santa , e immagina un epilogo sorprendente.

L’ispirazione dello spettacolo è quella del racconto popolare , delle rappresentazioni che animavano le piazze medievali con intenti didascalici e grande impatto emotivo. Un riferimento al passato che convive però con una forte vocazione contemporanea.

Pienamente riuscito l’incontro artistico tra la stella del teatro Elisabetta Pozzi e il “nostro” Andrea Chiodi, come testimoniano critica e pubblico. Tanto che Elisabetta ha già rilanciato: “mi piacerebbe tornare presto a Tra Sacro e Sacro Monte”.

 

13 marzo 2014
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