Saronno

Saronno, dall’Arma colpo mortale a pericolosa organizzazione criminale

1158_43Nella notte dell’11 marzo, i Carabinieri del Comando Provinciale di Varese, con il supporto  del  3°  Btg.  Lombardia,  di  unità  cinofile  antisabotaggio  e  antidroga  dei Nuclei  di  Orio  al  Serio  (BG)  e  Casatenovo  (LC),  di  un  velivolo  del secondo Nucleo Elicotteri di Orio al Serio (BG), hanno dato esecuzione nelle Province di Varese, Como, Milano, Chieti e Palermo a 35 misure cautelari (di cui 23 in  carcere,  5 agli arresti domiciliari e 7 all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria) e 50 perquisizioni, emesse nei confronti di appartenenti ad una compagine criminale, operante principalmente nel Saronnese e nella bassa Comasca.

Il  provvedimento,  emesso  dal  G.I.P.  del  Tribunale  di  Busto  Arsizio,  su richiesta lla Procura della Repubblica, conclude l’indagine “San Marco” avviata dal avviata dalla  Compagnia  di Saronno  nel  gennaio  del  2011,  che  ha  permesso  di  individuare  le responsabilità  di  un  sodalizio  criminale  attivo  nelle  province  di Varese,  Milano  e  Como dedito alla corruzione e al falso in atto pubblico, alle estorsioni in danno di imprenditori, alle  rapine  in  esercizi  commerciali  e  a  persone,  allo  spaccio  di  stupefacenti,  allo sfruttamento  della  prostituzione  e  altro,  costituito  principalmente  da  italiani  con  una limitata componente di stranieri.

Gli  approfondimenti  investigativi  hanno  fatto  emergere  l’esistenza  di  una  articolata associazione per delinquere ­  con al  vertice persona di origine  calabrese  contigua alla criminalità  organizzata ­  che  proprio  grazie  alla  forza  di  intimidazione  derivante  da  tale condizione,  aveva  promosso  e  organizzato,  fungendo  da  intermediario,  una  complessa attività di false revisioni ad autovetture (circa 2000 ogni anno) pretendendo dalle officine all’uopo individuate ­ fino al 20% su ogni singola prestazione.

Parallelamente, il gruppo  criminale, particolarmente violento e determinato, ha posto in essere numerose estorsioni a danni di imprenditori del Saronnese e del Comasco dai quali si faceva consegnare denaro e altre utilità attraverso gravi intimidazioni culminate, in una circostanza, nell’esplosione di 8 colpi d’arma da fuoco contro l’autovettura di una vittima e in altra nel violento pestaggio del malcapitato, peraltro alla presenza dei figli minori della compagna.

Per  finanziare  ulteriormente  le  attività  criminali  del  gruppo,  alcuni  componenti  avevano intessuto  una  fitta  rete  di  spaccio  di  stupefacenti  alimentata  ulteriormente  dai  proventi delle  rapine,  dallo  sfruttamento  della  prostituzione  e  dal  furto  in  ditte  e  ricettazione  di autoveicoli.  avviata  dal  citato  reparto  nel  gennaio  del  2011,  che  ha  permesso  di individuare  le  responsabilità  di  un  sodalizio  criminale  attivo  nelle  province  di  Varese, Milano e Como dedito alla corruzione e al falso in atto pubblico, alle estorsioni in danno di imprenditori, alle rapine in esercizi commerciali e a persone, allo spaccio di stupefacenti, allo sfruttamento della prostituzione e altro, costituito principalmente da italiani con un limitata componente di stranieri.

In particolare, in seno alla struttura dell’organizzazione criminale, le indagini hanno accertato le responsabilità: dei “promotori”  e “organizzatori”  dell’associazione  e  del  suo  vertice decisionale  individuati quali mandanti di atti di intimidazione per il controllo dei settori d’interesse; degli  “associati”  costituiti  in  una  componente  specialistica  nel  settore della riparazione di autovetture;  di un gruppo collegato all’associazione dedito alla commissione di rapine, traffico di stupefacenti, sfruttamento della prostituzione e altro.

11 marzo 2014
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