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Regione, guide e agenzie turistiche, piccola rivoluzione in vista

imagesCAMJ47OEUna specifica abilitazione per i siti di particolare interesse storico, artistico o archeologico e certificazioni ad hoc per chi ha ottenuto l’abilitazione all’estero. Sono questi gli aspetti principali relativi alla abilitazione alla professione di guida turistica contenuti nel progetto di legge “137” illustrato questa mattina in Commissione Attività produttive dal consigliere Daniela Maroni (Maroni Presidente). Il pdl introduce modifiche e integrazioni alla legge regionale 17/11 che disciplina la partecipazione di Regione Lombardia alla formazione e attuazione del diritto dell’Unione europea.

“Le disposizioni riguardanti l’abilitazione alla professione di guida turistica a livello nazionale sono state inserite per evitare una possibile infrazione del diritto dell’Unione europea – ha spiegato questa mattina il consigliere Maroni –. Prevediamo, dunque, che l’abilitazione alla professione di guida turistica abbia valenza sull’intero territorio nazionale e non sia più circoscritta ad un ambito provinciale. Sarà però opportuno stilare un elenco dei siti di particolare interesse, come previsto dalle leggi nazionali, e richiedere in questi casi una specifica abilitazione che garantisca una promozione turistica di qualità a vantaggio sia degli utenti che del territorio. Chiediamo per questo – ha aggiunto il consigliere – che sia la Regione l’autorità competente a pronunciarsi sulle domande di riconoscimento delle qualifiche professionali conseguite all’interno dell’Unione europea: bisognerà, in sintesi, dimostrare una conoscenza specifica della storia, della cultura e delle peculiarità del Paese in cui si intende lavorare come guida o accompagnatore”.

Il Progetto di legge, infine, vuole modificare la legge regionale 15/2007 nelle parti relativa ai limiti temporali per la validità dei contratti per usufruire di case ed appartamenti per vacanze. Per l’esercizio dell’attività ricettiva non alberghiera, per le attività ricettive all’aria aperta e per le agenzie di viaggio e turismo si chiede la sostituzione dei titoli abilitativi con l’istituto della Segnalazione di inizio attività (SCIA). Non sarà più, quindi, la Provincia ad autorizzare l’apertura di agenzie di viaggio e turismo. La Scia sarà sufficiente anche per i Centri di assistenza fiscale alle imprese.

11 marzo 2014
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