Varese

Varese, al Nuovo “Big Bang”, il mistero dell’infinito secondo la Giagnoni

Lucilla Giagnoni

Lucilla Giagnoni

Prosegue al Cinema Teatro Nuovo di Varese la rassegna teatrale promossa dall’associazione Ragtime con lo spettacolo “Big Bang” di e con Lucilla Giagnoni, collaborazione al testo Maria Rosa Pantè, collaborazione alla drammaturgia scenica Paola Rota, musiche originali di Paolo Pizzimenti, una produzione Fondazione Teatro Piemonte Europa e Torino Spiritualità con il Patrocinio dell’Unesco. Lo spettacolo è in programma giovedì 13 marzo alle ore 21.00 sul palco del Cinema Teatro Nuovo di Varese.

Come si rapporta l’uomo all’infinito? Una volta superata la concezione tolemaica del cosmo in cui la Terra e dunque l’uomo sono al centro dell’universo, come ricostruire il proprio essere nel mondo? L’immagine del cosmo teorizzata da Keplero e Galileo, la nuova visione dell’uomo che nel ‘600 si rivela anche attraverso capolavori come l’”Amleto” di Shakespeare, a quali nuove prospettive si apre?

L’eterna domanda dell’individuo di fronte all’infinità, al mistero dell’universo, su su fino al momento dell’inizio: perché nella scoperta di come tutto potrebbe essere iniziato si potrebbero trovare indizi su come eventualmente finirà. In concreto chi si pone queste domande è una donna, una madre. Le risposte sono quelle della religione, la nostra tradizione biblica, in particolare i brani della Genesi che narrano la creazione; quelle della poesia e del teatro seguendo la visionarietà metafisica di Dante e la concretezza delle passioni umane in Shakespeare; infine quelle della scienza attraverso la figura di Einstein che in sé compendia le ricerche della fisica sull’infinitamente grande (relatività) e infinitamente piccolo (meccanica quantistica).

Il percorso teatrale intreccia questi tre linguaggi, le loro risposte, si accosta il paradosso del gatto vivo gatto morto (meccanica quantistica) all’essere o non essere di Amleto; il tema del tempo viene esemplificato dall’ansiosa attesa di Giulietta; la materia oscura è anche nelle parole di Lady Macbeth e la luce è sostanza dell’ultima parte del canto 33 del Paradiso. Se in “Vergine madre”, uno dei suoi più acclamati spettacoli, l’attrice compiva appunto una riflessione sulla “Divina Commedia” di Dante Alighieri, con questo nuovo allestimento Lucilla Giagnoni raccoglie la suggestione a volgere lo sguardo verso le stelle: la parola guida di “Big Bang” è infatti “stelle”, ultima parola, profetica, della stessa opera dantesca.

“Big Bang” è il primo spettacolo del progetto “Pensiero in scena”, organizzato dal Liceo Classico “E. Cairoli” in collaborazione con Ragtime e con il Comune di Varese: una rassegna di conferenze e spettacoli teatrali dedicati ad alcune tematiche centrali nella riflessione filosofica e scientifica.

Lucilla Giagnoni è – insieme all’amica Laura Curino – tra le più importanti esponenti del teatro di narrazione italiano “al femminile”. A 19 anni ha frequentato la Bottega di Gassman a Firenze, dove ha incontrato e lavorato con lo stesso Gassman, Paolo Giuranna, e soprattutto, con la grande attrice francese Jeanne Moreau. Dal 1985 al 2002 ha lavorato con il Teatro Settimo, la compagnia teatrale torinese diretta da Gabriele Vacis. Ha partecipato alla creazione di quasi tutti gli spettacoli prodotti da Settimo, spettacoli che non solo hanno fatto tournee in tutta Italia, ma hanno girato moltissimo anche all’estero, vincendo premi nazionali ed internazionali… (UBU, Biglietto d’oro, Waves in Danimarca, miglior spettacolo al festival di Edimburgo ecc.).

 

10 marzo 2014
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