Varese

Varese non è una città per amici a 4 zampe. Parola di Cigno Verde

vareseoooooVarese una città per animali? Non ancora. Un giudizio che arriva dalla terza edizione del “Rapporto Animali in Città”, l’indagine di Legambiente sui servizi e le attività che i Comuni capoluogo di provincia offrono per la tutela e la gestione degli amici a quattro zampe.

Il dossier classifica le città capoluogo, dividendole in grandi, medie e piccole, sulla base di trentatré differenti indicatori. Dalla presenza di un ufficio comunale specifico per affrontare le problematiche animali all’esistenza di strutture e luoghi dedicati, dalla presenza di regolamenti e/o ordinanze sindacali che vietano e sanzionano l’utilizzo di esche e bocconi avvelenati a quella di regolamenti che consentono l’accesso negli uffici e/o locali aperti al pubblico.

Poi l’informazione sul numero di cani iscritti all’anagrafe canina, spazi aperti dove giocare e rilassarsi insieme e anche, per i Comuni costieri di mare o lago, un’ordinanza per l’accesso degli animali alla spiaggia. Senza tralasciare la diffusione di lettori dei microchip, indispensabile strumento per leggere la “targa” del cane, e la capacità di dare informazioni per aiutare i cittadini che soccorrono animali liberi in difficoltà. Sotto la lente degli ambientalisti anche l’esistenza o meno di una mappatura degli animali selvatici presenti sul territorio comunale.

Varese giunge appena 38esima sulle 44 città di media grandezza prese in esame, appena sotto Como ma sopra Brescia. Le risorse economiche dedicate dal Comune ai servizi per animali ammontano a soli 0,5 euro a cittadino. Il rapporto tra cittadini e cani registrati all’anagrafe (che misura l’attenzione, l’efficienza e la completezza dell’anagrafe canina da parte del Comune) è pari a 11, in media con il dato nazionale.

Abbastanza in media anche la capacità del Comune nel risolvere i casi di cani vaganti catturati nel corso di un anno e restituiti agli eventuali proprietari o dati in adozione nel medesimo periodo temporale.  “E’ necessario ripensare e arricchire i centri urbani garantendo servizi e strutture di qualità ai cittadini e ai loro amici a quattro zampe – scrive Legambiente nel rapporto -. Per realizzare ciò è indispensabile l’impegno delle amministrazioni per la promozione di spazi e regolamenti adatti, per anagrafe canina e sterilizzazione degli animali e per uno sportello comunale di informazione e sensibilizzazione. Altrettanta importanza ha il ruolo dei proprietari di animali d’affezione, perchè tengano tenere comportamenti virtuosi nel rispetto dell’ambiente, delle persone e del benessere del proprio animale domestico”.

Il dossier completo è scaricabile dal blog legambienteva.blogspot.com.

9 marzo 2014
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