Varese

Varese, è allarme-disoccupazione giovanile: picco del 45%

operai_in_fabbrica_1-300x225Oltre 35mila persone alla ricerca di un’occupazione sul territorio varesino, di cui 23mila uomini e 12mila donne. Un tasso di disoccupazione in continua crescita che nel 2013 ha toccato l’8,6%, superando la media lombarda (8,1%), e che per i maschi arriva addirittura al 10,3% (Lombardia 7,6%), attestandosi su valori non distanti dalla media italiana (11,5%).

Sono questi gli elementi preoccupanti che emergono dall’analisi dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio sui dati resi noti dall’Istat. In provincia di Varese il tasso di disoccupazione risulta oggi ben superiore a quello registrato durante la crisi del 2009 (allora al 6,3%, con 25mila disoccupati) e colpisce soprattutto i giovani dai 15 ai 24 anni: nell’ultimo anno, infatti, la disoccupazione giovanile è salita dal 25,2% al 39,1%, con punte del 45% per i maschi (29% per le femmine).

Complessivamente il numero degli occupati varesini è sceso dalle 383mila unità del 2012 alle 375mila del 2013. La conseguenza è il calo del tasso di occupazione, considerando la fascia d’età tra i 15 e i 64 anni, di quasi due punti percentuali (da 65,6% a 63,9%), anche in questo caso più accentuato per la componente maschile (da 71,6% a 68,8%).

L’ipotesi interpretativa di questi dati così forti è che si siano sommati due fattori: la crisi economica iniziata nell’agosto 2008 è arrivata, in termini di effetti occupazionali, al suo culmine proprio nell’ultimo anno, quando una serie di misure volte a tutelare l’occupazione (cassa integrazione ordinaria, straordinaria, in deroga) hanno, in diversi casi, esaurito la tempistica massima prevista; a ciò s’aggiunge il perdurare dell’incertezza degli scenari economici, che ha disincentivato gli operatori alla domanda di nuova occupazione, soprattutto giovanile.

5 marzo 2014
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