Lettere

Renzi, il primo della classe

Come in uno spettacolo teatrale Renzi ha invaso la scena nel momento giusto con il vento favorevole, grazie anche al fatto che gli altri hanno esaurito tutti gli argomenti  per poter proseguire a galleggiare nel mare della politica.

L’opinione pubblica, disorientata dall’incapacità dimostrata dai propri delegati politici, cerca un’ancora di salvezza che possa regalargli, quantomeno, la speranza. Disposta a chiudere occhi, orecchi e naso pur di uscire dallo tsunami  che ha distrutto tutte le certezze acquisite e ritenute consolidate.

Di Renzi apprezza l’ardire che, unito ad una sapiente retorica, riesce a far dimenticare che non esistono bacchette magiche per risolvere i problemi. Lui si muove sapendo utilizzare i tempi opportuni e quindi con molta oculatezza; infatti la sua carriera fulminea in realtà è frutto di un percorso ben calcolato e ben rodato.

L’obiettivo di Renzi è sempre stato quello di “primo della classe” anche a costo di fare alleanze sgradevoli che con molta abilità, tramite una ottima comunicazione mediatica, sa far passare per obbligate anche se non condivise.

La sostanziale differenza fra Renzi e il suo concorrente Grillo è che il primo si rivolge alla classe politica di sistema mentre il secondo l’aborra  rivolgendosi solo al popolo. Infatti Renzi non ha scrupoli a trattare anche con il Verdini di turno sicuro di ottenere il favore dei poteri forti che gli spianeranno la strada del successo; mentre Grillo se la gioca tutta con la convinzione che o vince o se ne torna a casa.

Comunque Renzi non è solo giovane e non gioca solo sulla velocità in quanto è un politico collaudato che ha fatto esperienza alla scuola di politici di alto calibro; anche se discutibili. Sa che deve muoversi con molta circospezione utilizzando l’arte del compromesso, a qualsiasi costo, in quanto il ruolo che riveste l’ha ottenuto per cooptazione ed è un peccato originale che lo vincolerà; volente o nolente.

Riuscirà nel suo intento di fare “il primo della classe” se saprà circondarsi di persone che sono “primi della classe” anche se, per ora, non ha saputo dimostrare questa abilità vista la scelta dei Ministri “cencellinati” e dei segretari o sottosegretari che sono una chiara contraddizione con i presupposti presentati. 

A noi, comunque, non resta che sperare che non sia la solita “bolla politica” che dopo le illusioni lascia sulle nostre spalle, e solo sulle nostre spalle, un mare di debiti e di problemi.

Alessandro Milani

5 marzo 2014
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi