Varese

Varese, la De Juli festeggia la donna e ricorda Franca Rame

Marina De Juli

L’attrice e regista Marina De Juli

Varese festeggia la donna e ricorda Franca Rame. Marina De Juli, per anni collaboratrice e amica della grande attrice scomparsa il 29 maggio 2013, proporrà due spettacoli nella città giardino.

Il primo spettacolo è “Il partigiano Franca” di Marina De Juli, con testi di Dario Fo, Franca Rame, Jacopo Fo, con Marina De Juli; chitarra, voce recitante Luca Maciacchini; chitarra e fisa Andrea Cusmano; percussioni Silvio Centamore. Si terrà sabato 8 marzo presso la Sala Montanari di Varese (ingresso gratuito con precedenza per iscritti al sindacato. Prenotazione obbligatoria perché i posti sono limitati presso: Cgil di Varese 0332 276 111 – Cisl di Varese 0332 283654 – Uil di Varese 0332 285476 284704).

Spiega la De Juli: “Racconteremo la storia di una donna con la quale noi abbiamo condiviso tanti momenti e della quale sentiamo una struggente nostalgia. Ve la narreremo con l’affetto di chi l’ha conosciuta e quella verità teatrale che oltre i fatti vuole far vivere i sentimenti, le passioni. Una vita così ricca che è impossibile raccontarla tutta: quella di donna, di attrice, di combattente… per noi “Il partigiano Franca”.

‘Il partigiano Franca’ è la storia di Franca Rame e della sua famiglia partendo dal 1912, anno in cui Domenico Rame, attore-burattinaio-girovago senza fissa dimora, un giorno di Carnevale ad un ballo in maschera, incontra Emilia, giovane maestra di buona famiglia della quale si innamora. Emilia fuggirà con lui tra l’indignazione dei suoi per iniziare una nuova vita tra bauli, marionette, stoffe e ricami. Franca è la loro quarta e ormai inaspettata figlia e fin dalla sua nascita comincia a calcare i palcoscenici.

Uno spettacolo di narrazione, musica e canzoni: la vita di teatranti che si scontra con la crisi del teatro dovuta all’invasione del cinema e con due guerre mondiali. Il partigiano Franca che dopo una fanciullezza e adolescenza passata nel teatro viaggiante di famiglia si lascia travolgere dal vento di novità del dopoguerra e a Milano, quella Milano distrutta che per prima cosa però fa rinascere la cultura attraverso la ricostruzione del più bel teatro d’Europa, incontra intellettuali, registi, giornalisti che nei caffè di Brera parlano di futuro e lì capisce di voler essere una di loro, di voler far parte di un miracolo che diventerà anche economico. E’ in questa città, in teatro, che incontrerà l’uomo con il quale condividerà la sua vita privata e pubblica, le sue lotte, il suo impegno politico. Il partigiano Franca che non ha il dono dell’opportunità e della prudenza, che lotta per ciò in cui crede, che non teme di essere irriverente con il potere e cerca di stare sempre dalla parte che ritiene giusta, anche a costo di vivere sulla propria pelle delle ritorsioni. Franca che da partigiano ha vissuto e da partigiano è stata salutata.

Lunedi 10 marzo ore 20.30, invece, presso lo Spazio ScopriCoop a Varese (via Daverio 14), sarà rappresentata la commedia “Tutta casa, letto e chiesa” di Dario Fo, Franca Rame, Jacopo Fo con Marina De Juli, regia di Franca Rame (ingresso gratuito fino ad esaurimento posti).

Lo spettacolo si compone di monologhi comico-grotteschi sulla condizione femminile: “La donna sola”, una donna che ha tutto all’interno della propria casa, vive secondo i canoni offerti dalla tv, ma non ha la cosa più importante, il rispetto da parte del marito e la fiducia in se stessa. Scopre una dirimpettaia che non aveva mai visto e le confida, in un narrare tragicomico, la sua vita. “Il risveglio”: un brano per ridere e per riflettere che porta alla ribalta tutto l’universo di sentimenti ed emozioni a lungo represse dalla donna d’oggi, risucchiata dallo stress della vita quotidiana e dai ritmi che il “sesso debole” è costretto a tenere, diviso tra casa e lavoro.

La seconda parte dello spettacolo è dedicata all’argomento “sesso”. Se ne parla sia attraverso un’esilarante lezione d’orgasmi sia con un’antica giullarata, piena d’umorismo, di poesia e con una morale, dal titolo “La parpaja topola”. Uno spettacolo tra il comico e il grottesco che si dipana fra un’ironia sapiente e uno slancio alla riflessione, all’impegno sociale, tra i tanti perché lasciati senza risposte. Tutto visto con gli occhi delle donne che non hanno perso la capacità di ridere guardandosi allo specchio.

 

 

 

3 marzo 2014
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