Varese

Varese, a lezione di maschere. Felice Picco sul palco del Santuccio

Felice Picco in "Mask"

Felice Picco in “Mask”

L’Associazione Culturale “GirinA®te” Varese e la Scuola Teatro Musical Splendor del Vero in collaborazione con il Centro Interculturale Ricerche Linguaggi Teatrali Koron Tle’ Morfasso (Pc), UCC Teatro Varese, Arci Varese e AnfiTeatro Santuccio presentano lunedi 3 marzo 2014 alle ore 21 presso il Teatrino G. Santuccio a Varese (biglietto ingresso € 10) la lezione spettacolo dimostrazione “Mask” di e con Felice Picco, regia di Serena Sartori.

Conduttore dell’incontro il Prof. Hubert Stergacic docente di storia dell’arte con la presenza e partecipazione di Loris Baraldi nelle vesti di Pin Girometta la maschera di Varese, nata nel 1956 dalla figura di un personaggio quasi leggendario, un uomo che non stava mai fermo e lo si vedeva in tutte le zone del Varesotto dove ferveva l’allegria, portando la sua spontanea nota popolaresca con l’improvvisare versi di occasione in dialetto bosino e smerciando le giromette,cioè quelle piccole figurine fatte di pane azzimo che, ornate di piume, di carte colorate e specchietti, si fabbricavano e si vendevano sul Sacro Monte.

Obiettivo dell’iniziativa promossa e organizzata dall’Associaizione Culturale GirinArte è quello di creare interesse verso la maschera, divulgarne la conoscenza ed il rispetto, intesa come patrimonio unico ed immenso che fa parte delle radici culturali della nostra storia e della nostra tradizione.

Felice Picco diplomato attore all’Actor’s Studio di Londra dopo una serie di importanti esperienze nel teatro di ricerca dal ’85 al ’95 è attore, creatore e coordinatore dello storico Teatro del Sole di Milano con Serena Sartori e Claudio Raimondo fonda la Scuola di Formazione Attoriale del Teatro del Sole che per vent’anni forma attori e danzatori oggi affermati nel panorama del Teatro di Ricerca Italiano ed Europeo. Dal ’95 al ’99 è docente di lavoro d’attore con maschera alla Scuola Nazionale di Teatro di Bochum (Schauspiele Akademie) in Germania. Dal ’85 collabora strettamente con diverse istituzioni teatrali nazionali, europee ed in Africa e stabilisce un legame artistico continuativo con il Centro Maschere e Strutture Gestuali dei Sartori di Padova una delle strutture mondialmente più qualificate sulla creazione, diffusione e conoscenza dell’universo della maschera. Dal ’95 gestisce le attività del Centro Ricerche Interculturali Koron Tle’ di Morfasso (Pc) una struttura residenziale nella quale effettua una intensa attività di stage di formazione attorale e per docenti e studenti e ospita maestri di teatro di diverse culture del mondo per stage e per progetti teatrali e di scambio culturale.

Serena Sartori figlia d’arte, cresce in un mondo dove il teatro è nutrimento quotidiano e quindi vi approda giovanissima. Nel ’69 entra a far parte dello storico gruppo Nuova Scena di Dario Fo. Dopo varie coinvolgenti esperienze del teatro degli anni ’70 entra a far parte dapprima come attrice e poi come direttrice artistica e regista del Teatro del Sole di Milano. Dal ’90 ad oggi realizza e dirige numerosi progetti teatrali anche in Germania, Svizzera, Austria, Costa d’Avorio, Burkina Faso, Mali, tessendo una rete di relazioni creative e collaborazioni con artisti sia europei che africani. La ricerca e lo stile che rendono particolari i suoi progetti sono frutto di una passione per i linguaggi delle tradizioni teatrali del mondo, concepiti come sorgente per un teatro contemporaneo e attuale. In questa cornice si inserisce il lavoro con maschere e la collaborazione con Felice Picco ed il Centro Maschere della sua famiglia.

Felice Picco e Serena Sartori dopo aver creato e interpretato diversi spettacoli con maschere, insieme mettono a punto la dimostrazione spettacolo “Mask” con cui viaggiano da allora con grande successo tutta Italia, in Europa Germania, Inghilterra, Austria, Ucraina, Svezia, in Africa Senegal, Burkina Faso e Mali, accostandola agli stage di lavoro con maschere per attori e per studenti nelle scuole.

L’incontro offre l’occasione di conoscere le più significative espressioni della cultura popolare e di offrire un panorama tipologico di diversi rituali carnevaleschi. Il progetto intende promuovere una conoscenza più approfondita della maschera e di farne riscoprire l’arte antica che fa parte delle radici e della tradizione popolare.

Ad una osservazione superficiale, la maschera può apparire come un oggetto il cui uso è limitato al mondo infantile o al carnevale e la cui presenza si può riscontrare al più in qualche spettacolo teatrale. In realtà affrontando un’indagine, seppur breve, della storia della maschera, si è immediatamente colpiti dalla frequenza della sua apparizione in ogni epoca e continente sin dai tempi più remoti.

L’attore Felice Picco con la regia di Serena Sartori in scena effettuano una sorta di magico viaggio nel mondo della maschera, dapprima iniziando con semplici trasformazioni del corpo e poco a poco trasportando il pubblico in una serie stupefacente di personaggi in azioni e reazioni, gioco teatrale e frammenti di scene. In scena agiscono una quindicina di maschere. Dalla sacralità della maschera neutra alla forza mimica della maschera espressiva e via via maschere grottesche, comiche tragiche, personaggi di uomini, donne, vecchi, adolescenti, animali … un percorso tra una moderna commedia dell’arte e l’influenza del to-peng balinese. E quando il viaggio si è avviato per pubblico e scena ecco comparire monologhi, dialoghi, schegge da personaggi di grandi autori, Shakespeare, Jarry, Edoardo, Rostand, De Rojas, Buechner … Il pubblico, viene chiamato ad interagire talvolta, diventando partner della scena, trovandosi così a riscoprire un’arte antica e modernissima allo stesso tempo, un’arte dalla forza rituale, capace di emozionare e stupire, capace di far interrogare gente di qualsiasi età sullo straordinario e ineluttabile legame con le radici.

Un universo misterioso ed arcaico che noi occidentali rischiamo di banalizzare, dimenticare o relegare alle rare occasioni carnevalesche che la vita moderna ci lascia. Un viaggio vivo dunque, per tutti. Un viaggio teatrale per incontrare ed incontrarsi.

Informazioni e prenotazioni Tel 330 401174 info@girinarte.it

2 marzo 2014
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