Varese

Varese, scuola Upel per amministratori locali, in cattedra Fontana e Alfieri

 

L'aula del Consiglio comunale di Varese

L’aula del Consiglio comunale di Varese

Parte il primo corso pratico per i prossimi pubblici amministratori di ogni provenienza e appartenenza politica. E’ stato presentato stamattina dal presidente di Upel Alessandro Vedani e dal direttore Claudio Biondi che l’hanno strutturato pensando agli 83 comuni del Varesotto che vanno al voto in una fase di continue rivoluzioni incompiute sul piano normativo, e, dall’altra parte, alla preparazione non sempre aggiornata degli attuali amministratori e a quella talvolta carente delle nuove leve. 

Il corso ha già superato gli 80 iscritti sul territorio provinciale di Varese ma è ancora possibile partecipare contattando Upel (0332 287064). Si svolgerà in quattro giornate, mercoledì 5, 12 e 19 marzo, più una tavola rotonda di chiusura il 26 marzo. La docente sarà Franca Bonanata, segretario generale di lunga esperienza attualmente in servizio nel Comune di Paderno Dugnano, con la partecipazione di pubblici amministratori ed esponenti politici di diverse realtà sul territorio tra cui Graziano Maffioli (sindaco di Casale Litta), Samuele Astuti (sindaco di Malnate), Paolo Mazzucchelli (sindaco di Cairate), Attilio Fontana (sindaco di Varese e presidente di Anci Lombardia), Luca Marsico (consigliere regionale), Alessandro Alfieri (consigliere regionale). 
“Si va al voto nella maggior parte dei comuni in provincia – ha spiegato il direttore Biondi – Abbiamo pensato di mettere a disposizione questo strumento per colmare il vuoto lasciato dalla scomparsa delle scuole di partito e in assenza di altre proposte analoghe, vale a dire senza connotazione politica. La grande esperienza della docente potrà far passare ai prossimi candidati le nozioni necessarie per utilizzare al meglio gli strumenti di pianificazione più importanti”.
Prima di tutto, i candidati impareranno la differenza tra un atto di gestione e un atto di indirizzo e di controllo, come ha rimarcato il presidente Vedani: “La gestione spetta i funzionari e ai dipendenti, l’indirizzo e il controllo spettano ai politici. E’ una differenza fondamentale che sfugge soprattutto agli amministratori meno esperti. Troppo spesso si fa confusione tra i ruoli e a farne le spese è l’efficacia dell’azione amministrativa indipendentemente dalla posizione politica”.

28 febbraio 2014
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