Varese

Varese, nuovo Palaghiaccio, il Pd Infortuna alza il tiro per il nulla di fatto

Allarme del Pd per il nulla di fatto sul fronte Palaghiaccio

Allarme del Pd per il nulla di fatto sul fronte Palaghiaccio

“Siamo profondamente amareggiati e, allo stesso tempo, preoccupati dal risultato del bando di gara per l’ affidamento della concessione di lavori pubblici, avente ad oggetto la progettazione, la realizzazione e la gestione del Palaghiaccio di Varese, di via Albani”. Questo il commento del consigliere Pd Infortuna, sulla scorta di un intervento tenuto in apertura di seduta consiliare, giovedì scorso, con cui lo stesso ha posto in rilievo l’urgenza di trovare delle soluzioni concrete sul futuro della struttura sportiva con il maggior numero di utenze della nostra Provincia.

Il bando per i lavori del Palazzo di ghiaccio, dell’importo complessivo di 12.402.539,00 euro e indetto con procedura aperta tramite aggiudicazione all’offerta economicamente più vantaggiosa, è stato aperto dall’Amministrazione il 19 Giugno del 2013. “Il primo errore politico della Giunta Fontana -sottolinea Infortuna- è stato quello di aver voluto tentare l’azzardo della strada più impervia, proponendo, come oggetto della concessione, lo studio di fattibilità più oneroso per il solo intervento di ristrutturazione e ampliamento del Palaghiaccio. Tutto ciò aggravato dalle 3 proroghe del termine di chiusura dell’asta pubblica, che, inizialmente, si sarebbe dovuta concludere il 30 Settembre 2013, procrastinata una prima volta al 31 Ottobre dello stesso anno, una seconda al 15 gennaio 2014 e, infine, giunta al 28 Febbraio. Più di otto mesi di attesa per giungere, come purtroppo era prevedibile, a un nulla di fatto”.

“Viene quindi naturale chiedersi – continua Infortuna – quali siano i provvedimenti che la giunta Fontana intende adottare per sopperire allo stato di ammaloramento che, da anni, compromette il futuro del Palazzo del ghiaccio di Varese, strettamente correlato a quello della piscina comunale di via Copelli. Le due strutture, infatti, attualmente costano all’Amministrazione Comunale più di 400.000 euro, con un rientro di 110.000, in termini di affitto di gestione”.

La critica di Infortuna è quindi rivolta, in particolar modo, alla mancanza di una prospettiva ad ampio spettro sugli impianti sportivi varesini, sui quali, inevitabilmente, gravano i segni del tempo. La nostra posizione ha sempre mirato a un attento studio dello stato di salute dei nostri complessi e, in alternativa ai continui e oramai sempre più costosi interventi di manutenzione straordinaria degli stessi, al conseguente esame di un progetto che comprenda più discipline sportive, da inserire all’interno del Piano di Governo del Territorio: un grande impianto polifunzionale capace di coniugare ambizione di scelte e concretezza di obiettivi, un’opera che possa offrire un servizio di alta qualità alla nostra città e appetibile sotto il profilo degli investimenti necessari alla sua realizzazione. Una riflessione che abbiamo portato più volte all’attenzione dell’Amministrazione e della cittadinanza e che non mancheremo di rimarcare nella commissione congiunta lavori pubblici e sport, della quale abbiamo richiesto la convocazione.

28 febbraio 2014
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