Varese

Varese, Monastero di Cairate, Galli: “diventerà punto di riferimento in provincia”

Un momento della presentazione del volume su Cairate

Un momento della presentazione del volume su Cairate

Più che giustificato un libro, ricco di immagini e di informazioni, presentato ieri sera con la partecipazione di un vasto pubblico a Villa Recalcati, in occasione della chiusura degli interventi più impegnativi di riqualificazione di un vero e proprio gioiello del nostro territorio, il Monastero di Santa Maria Assunta a Cairate. Il libro presentato ripercorre l’impegno lungo e coerente della Provincia di Varese per ridare vita ad un monumento di grande bellezza e che rientra in quel “quadrilatero benedettino” che, oltre a Santa Maria Assunta, comprende altri gioielli come l’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno, il Chiostro di Voltorre a Gavirate e la Badia di San Gemolo in Ganna, tutti beni di proprietà della Provincia di Varese. Una bella iniziativa, la presentazione del volume a cura di Francesco Albini, organizzata – come spiega dal palco il direttore dell’Agenzia del Turismo, Paola Della Chiesa, aprendo l’interessante incontro – dalla Provincia insieme all’Ordine degli Architetti della Provincia di Varese.

Il primo a prendere la parola, visibilmente orgoglioso dell’esito dell’impegno della Provincia, è il Commissario straordinario provinciale, Dario Galli. “Devo ringraziare i miei predecessori, Ferrario e Reguzzoni, per avere dato il via ad un lungo cammino di lavori che oggi vede la sua conclusione – esordisce Galli -. Un bene che diventerà un punto di riferimento per la nostra provincia, forse più ancora dell’Eremo di Santa Caterina, oggi già molto popolare”. Un bene recuperato da condizioni di degrado iniziale, con un intervento lungo e coerente, che ha già dato nuova vita al grande complesso (oggi trovano sede in esso uffici del Comune di Cairate e una biblioteca pubblica). Ma non è finito qui. Come ha ieri pomeriggio annunciato il Commissario straordinario Galli, presto si potrà vedere un grande Museo dell’età longobarda e pre-longobarda, che troverà sede nell’ex monastero benedettino. “Già i soli lavori di recupero edilizio meritano una visita – sottolinea Galli -, ma la raccolta e la presentazione di reperti rinvenuti nel corso dei lavori, renderanno questo un luogo di grande attrattività”.

Dopo i saluti del sindaco di Cairate, Paolo Mazzucchelli, sono intervenuti l’architetto della Provincia Alberto Bonelli, che ha ripercorso il cammino dei lavori, che ha proceduto per lotti progressivi, e l’architetto Marco Albini, uno degli architetti che hanno curato il recupero del Monastero di Cairate. “Abbiamo realizzato un intervento che dia l’impressione di omogeneità – ha detto l’architetto -, con interventi non invasivi ma di piccolo calibro, con l’atteggiamento, da parte dell’architetto, di fare piccoli passi, senza battere il pugno sul tavolo per dire che ci siamo”.

Dopo l’illustrazione dei lavori da parte dell’architetto Francesco Albini, hanno concluso l’incontro le parole del presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Varese, Laura Gianetti: “Galli ha mostrato un grande impegno e ci ha restituito un vero gioiello della nostra provincia. Galli è un presidente attento alla bellezza del nostro territorio: sì Galli è un ingegnere, ma anche un po’ architetto”, ha detto sorridendo la Gianetti. Il presidente dell’Ordine degli Architetti ha poi rimarcato come “a volte è difficile, come ci mostrano le vicende degli ultimi mesi, fare scelte su edifici esistenti, non è facile decidere”. Ma non è accaduto a Cairate, dove, invece, si è fatta una scelta chiara e condivisibile: “è stato valorizzato ciò che esiste, senza modificare tipologia e visibilità esistente, mantenendo inalterato l’impianto preesistente”. Un mix tra tradizione e innovazione che ha ricevuto la promozione a pieni voti da parte del presidente degli Architetti di Varese.

A conclusione dell’evento è stato servito ai presenti un buffet dal titolo “Aperitivo Longobardo”, servito in maniera inappuntabile dagli allievi dell’Istituto De Filippi di Varese.

28 febbraio 2014
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