Varese

Varese, e sulla Caserma Garibaldi scoppia la polemica tra Pd e Lega

Una seduta del Consiglio

Una seduta del Consiglio

Sulla Caserma Garibaldi, questa volta, la polemica è scoppiata in Consiglio comunale di Varese, che si è riunito ieri sera con all’ordine del giorno diverse mozioni presentate dai consiglieri dei vari partiti.

E’ stato il capogruppo Pd, Fabrizio Mirabelli, che in inizio di seduta ha acceso la miccia, rimarcando la contrarietà sua e del gruppo al sopralluogo all’edificio di piazza Repubblica impedito dal Comune. Dopo avere accordato il permesso sotto alcune condizioni di sicurezza, tale permesso è stato ritirato. Mirabelli ripercorre tutta la vicenda del successivo ingresso, insieme a sindaco e vicesindaco, del critico Vittorio Sgarbi e chiede ragione, un vicemda in effetti singolare, come lo stesso Mirabelli ha rimarcato in una lettera inviata al Prefetto Giorgio Zanzi.  ”Ci chiediamo – ha detto Mirabelli – come sia possibile che si neghi l’accesso a rappresentanti eletti dai cittadini, mentre si faccia entrare un personaggio assai noto ma senza titoli di questo genere, peraltro senza neppure quelle condizioni poste al gruppo del Pd”. Forte la critica al sindaco Fontana, che “sotto la sua responsabilità personale” ha consentito l’entrata del noto critico d’arte nella Caserma Garibaldi. Mirabelli ha criticato che, dopo anni e anni di assenza e di interventi mai realizzati, “ci si muova solo ora, oltre metà mandato, a due anni dalle elezioni, e sotto il commissariamento del Pirellone”.

A rilanciare la polemica in Aula Rocco Cordì, consigliere comunale Sel, che ha ricordato che per la Caserma è stata spesa una cifra superiore ai 6 milioni di euro e che l’intera vicenda si trascina ormai da 20 anni. Forte la richiesta del consigliere Sel: “Occorre trovare un luogo dove si possa cercare una via d’uscita il più condivisibile possibile”.

Getta acqua sul fuoco in Consiglio il capogruppo leghista Giulio Moroni, che prende la parola: “Il penoso teatrino che ha evocato Cordì – esordisce Moroni – speriamo diventi un bel teatro”. Polemico Moroni si è rivolto al capogruppo del Pd dicendo: “Forse ha ragione a protestare per essere stato escluso dalla gita domenicale alla Caserma”, ma non è questa la sostanza: “Aspettate un attimo e quello che era uno dei punti in programma alla giunta Fontana sarà realizzato grazie a”. Una questione che vede anche qualche spaccatura: “Io sono per la demolizione, anche se so che nel mio movimento non tutti condividono la mia posizione”. Importante è intervenire, conclude Moroni: “Un’area devastata, non solo la Caserma, ma tutta piazza Repubblica”.

Al momento non è ancora chiaro quando sarà effettuato il nuovo sopralluogo alla Caserma da parte della Direzione regionale del Ministero. Quello che è certo che la soluzione si allontana ancora, e non sarà certo l’ultima volta.

28 febbraio 2014
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi