Varese

Accordo Insubria-Aspem Reti, universitari marocchini a Varese

La presentazione dell'accordo all'Insubria: da sinistra, Calemme, Fontana, Porisini

La presentazione dell’accordo all’Insubria: da sinistra, Calemme, Fontana, Porisini

Il bene acqua è al centro dell’accordo siglato tra Università degli Studi dell’Insubria e Aspem Reti dal titolo: “Il valore dell’acqua: tradizione e comunicazione”. L’intesa tra il Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate – Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione – e la Società partecipata dal Comune di Varese che si occupa di sviluppare gli impianti e le infrastrutture idriche, del gas e dell’igiene urbana di Varese e comuni limitrofi, concerne la valorizzazione e la veicolazione dell’importanza del bene acqua, attraverso un programma di scambi reciproci in termini di formazione e di informazione.

Aspem Reti accoglierà studenti universitari per un periodo di stage durante il quale apprenderanno con quali modalità la risorsa acqua viene gestita, come l’uso corretto del bene acqua viene trasmesso agli utenti, in che modo si combattono gli sprechi: il periodo di stage sarà incentrato sugli aspetti comunicativi legati alla preziosa risorsa. Gli studenti, con il supporto dei docenti del Corso di Scienze della Comunicazione del Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate, saranno coinvolti in uno studio a 360 gradi dell’acqua sotto diversi punti di osservazione: acqua come risorsa essenziale per la vita, come fonte di energia, come forza della natura; su argomenti di attualità, come il dibattito sulla privatizzazione o meno degli impianti di gestione delle risorse idriche. L’obiettivo è quello di realizzare, con il sostegno del Laboratorio Multimediale di Ateneo, dei format video e altri strumenti di informazione, destinati anche a scopo didattico, da destinare a pubblici diversi: bambini, adolescenti e adulti, per sensibilizzare l’opinione pubblica al corretto utilizzo del bene.

“L’Università auspica una sempre maggiore apertura del territorio verso questi progetti – dichiara il rettore dell’Università degli Studi dell’Insubria, professor Albero Coen Porisini -. Sono occasioni di scambio e di reciproco arricchimento sia per l’Ateneo che per gli enti coinvolti, inoltre, l’accordo, che in questa fase vede il coinvolgimento esclusivo del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione, potrebbe in futuro essere esteso anche ad altri Corsi di Laurea interessati ad altri aspetti, per esempio quello microbiologico, oppure quello puramente gestionale”.

Responsabile del progetto è il professor Giulio Facchetti, linguista del Corso di Scienze della Comunicazione, che spende parole di ringraziamento per Aspem Reti, e in particolare per il suo amministratore unico, Ciro Calemme, che “da subito ha dimostrato la massima attenzione per il progetto e lo ha sostenuto mettendo a disposizione strutture, competenze, e anche un contributo economico”.

L’accordo si inquadra nell’ambito di un progetto internazionale che vede il coinvolgimento dell’ Università dell’Insubria e dell’Università Cadi Ayyad di Marrakech: ”il progetto “Il valore dell’acqua: tradizione e comunicazione” porterà allo scambio di docenti e studenti tra le due università e vedrà il coinvolgimento diretto anche di Aspem Reti – continua il professor Facchetti -. A breve avremo il calendario esatto di tutte le iniziative in programma”, intanto è già fissata per venerdì 14 marzo, nell’Aula Magna di via Ravasi, una prima giornata di studio sull’acqua nel mondo e nella filosofia.

“Il Comune di Varese – spiega il sindaco Attilio Fontana - sostiene da sempre i progetti che hanno al centro la valorizzazione della risorsa “acqua”, preziosissima e quindi da tutelare in ogni modo. Oggi si presenta un accordo che va proprio in questa direzione, coinvolgendo gli studenti: saranno loro i protagonisti e gli attori del futuro, e saranno così in grado di avere tutti gli strumenti utili per ben operare. Il progetto dell’Università dell’Insubria e di Aspem Reti è  innovativo: valorizza il territorio investendo sui giovani e, al contempo, avvicina i giovani al mondo del lavoro. Trovo  stimolante l’approccio multidisciplinare, e credo che con questi presupposti si potrà contribuire a “produrre” operatori competenti. La collaborazione con l’Università di Marrakech  – conclude il sindaco – porterà anche ad un interscambio di studenti: un modo per confrontare esperienze ed approcci di studio differenti”.

“Dobbiamo contare sui nostri giovani - dichiara l’Amministratore Unico di Aspem Reti, Ciro Calemme - prepararli non solo dal punto di vista concettuale, incitarli ad avere esperienze all’estero per poi tornare; arricchire le risorse del nostro territorio e non le schiere dei cervelli in fuga. Condivido tutti gli obiettivi di questo progetto”.  Tra le iniziative comprese nell’accordo, una presenza di studenti universitari di Marrakech a studiare come opera e con quali strumenti la società varesina Aspem Reti. 

27 febbraio 2014
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