Bergamo

Ubi Banca, prosegue Art Up con “Paco disteso” di Stefano Arienti

L'opera di Arienti

L’opera di Arienti

Prosegue l’interessante rassegna Art Up. Incontri ravvicinati con la collezione d’arte di Banca Popolare di Bergamo a cura di Enrico De Pascale. Per il suo secondo appuntamento (mese di febbraio), Art Up propone l’esposizione dell’opera di Stefano Arienti, Paco disteso (1997), vernice spray su carta da lucido appartenente alla Collezione Banca Popolare di Bergamo.

L’opera è parte di una serie di dipinti tratti da fotografie eseguiti dall’artista con vernice spray rossa su fogli di carta da lucido. Raffigura un giovane uomo disteso al suolo, ripreso con ripido scorcio di sottingiù e un andamento diagonale da sinistra verso destra, dall’alto verso il basso. Esposti per la prima volta nel 1998, tali lavori traducono in termini pittorici le peculiarità della fotografia, donando all’immagine la trasparenza e l’immediatezza di un antico affresco. Il ricercato contrasto tra il rosso acceso della figura e l’abbagliante candore del foglio – e l’assoluta assenza dei dettagli d’ambiente -, accentuano il valore iconico dell’immagine, che galleggia libera nel vuoto della superficie. La classica bomboletta di colore, strumento privilegiato dei writers per eseguire i graffiti murali, è impiegata da Arienti in modo inconsueto per realizzare una figura totalmente destrutturata, dai contorni sfumati e di consistenza gassosa, come una sorta di vaporoso ectoplasma. Al tempo stesso la silhouette rosso-sangue può sollecitare nell’osservatore involontarie associazioni con le immagini dei caduti per mafia o per il terrorismo o con qualche altro evento di cronaca nera.

L’artista opera una consapevole contaminazione tra i linguaggi e le tecniche (nel caso specifico tra fotografia, pittura e graffiti) manipolando immagini provenienti dalle fonti più disparate, mescolando l’iconografia colta con quella popolare. Lavorare su immagini preesistenti – piuttosto che crearne di nuove – è per Arienti una tecnica di resistenza, un modo con cui tentare di sottrarsi alla pervasività delle immagini che quotidianamente ci assediano.

Commenta il Direttore Generale di Banca Popolare di Bergamo S.p.A., Osvaldo Ranica: ”Sono lieto di rinnovare l’invito di Banca Popolare di Bergamo al secondo appuntamento del Progetto Art Up, al fine di scoprire insieme un altro tassello dell’interessante mosaico, che mensilmente via via si compone, rappresentato dalla mirata selezione di Opere moderne e contemporanee che la Banca ha il piacere di esporre al pubblico facendone oggetto di una fruizione condivisa, che possa portare  a considerazioni e riflessioni sugli sviluppi delle correnti contemporanee. Proseguendo nel suo programma di attenta osservazione, conservazione e valorizzazione, la Banca per il mese di febbraio a partire da mercoledi 26, nella nicchia della Sede di Bergamo, espone un’opera proveniente da una personalità che colpisce senza dubbio per originalità di pensiero e mezzi espressivi, così come affascina – mi preme sottolineare – il fatto che questo Artista nel suo percorso di crescita abbia insegnato alla Accademia Carrara di Bergamo, per poi esporre alla GAMEC, un filo conduttore legato al nostro Territorio, nel quale ha operato prima come docente formatore e poi come generoso e riconosciuto sperimentatore. Confidando che anche questa iniziativa si possa configurare come un ulteriore contributo alla comprensione degli orientamenti artistici del nostro tempo, auguro a tutti una buona visione e una buona lettura”.

Incontri ravvicinati con la collezione d’arte di Banca Popolare di Bergamo

a cura di Enrico De Pascale

Banca Popolare di Bergamo – Piazza Vittorio Veneto, 8 – Bergamo

Orari da lunedì a venerdì: 8.20/13.20 – 14.40/16.10

25 febbraio 2014
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