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Fiducia in Senato a tarda notte per il governo di Matteo Renzi

Matteo Renzi

Matteo Renzi

Continua il cammino parlamentare del governo di Matteo Renzi, che a notte fonda porta a casa la fiducia del Senato. Sono stati 169 i voti favorevoli (quattro in meno dell’esecutivo Letta) contro 139 contrari. Il sì è arrivato da Pd, Ncd, Scelta civica, Per l’Italia e gruppo Per le autonomie-Psi-Maie. No, invece, da parte di Forza Italia, Movimento Cinque Stelle, Lega, Sel e Gal. Questa mattina si riparte da zero alla Camera dei deputati.

Nel discorso di ieri al Senato, un Renzi sorridente e rilassato, che in gran parte ha parlato a braccio, ha enunciato il cuore del programma del suo esecutivo: rilancio della scuola e piano straordinario di edilizia scolastica. Sblocco totale dei debiti della Pubblica amministrazione e riduzione a doppia cifra del cuneo fiscale. Interventi sul lavoro, con aiuti alle pmi e sussidio di disoccupazione universale. Semplificazione fiscale e riforma della giustizia.

Forte il richiamo al Presidente-partigiano (scomparso il 24 febbraio del ’90): di Sandro Pertini cita un passaggio sui giovani: “I giovani non hanno bisogno di premi, ma di esempi di coerenza, di onestà e di altruismo”. Di fronte agli applausi ironici dei grillini quando dichiara che il Pd non ha paura di andare al voto, Renzi si rivolge ai senatori democratici e dice: ”Volevo ricordare ai senatori del mio partito che noi svolgiamo una funzione sociale nei confronti dei Cinque Stelle. Aiutiamoli, sono in difficoltà con la loro base: non è facile stare in un partito dove il capo dice ‘non sono democratico’. Ma vi vogliamo bene lo stesso”.

25 febbraio 2014
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