Politica

Renzi giura nelle mani di Napolitano. Ghiaccio di Letta verso di lui

Palazzo del Quirinale a Roma

Palazzo del Quirinale a Roma

Il premier Matteo Renzi alle 11.32 ha giurato nelle mani del capo dello Stato Napolitano al Quirinale ed è diventato ufficialmente il nuovo Presidente del Consiglio italiano. Poi hanno giurato i suoi ministri, a partire dalle donne. Assente il superministro dell’Economia Padoan. Ora il nuovo esecutivo attende il passaggio in Parlamento con il voto di fiducia: probabile che tra lunedì e martedì lo riceva rispettivamente da Senato e Camera.

Ancora una volta, dal neo premier è arrivato un tweet: “Grazie per i messaggi. Compito tosto e difficile. Ma siamo l’Italia, ce la faremo. Un impegno: rimanere noi stessi, liberi e semplici”.

Partito un tweet anche dal presidente uscente Enrico Letta, protagonista di un rapido e gelido passaggio di consegne: “Chigi, passaggio di consegne, l’ultimo di 300 giorni tutti difficili”. Continuava “la dedica è per Giangrande. Un abbraccio fortissimo a lui e sua figlia”. Un messaggio rivolto al brigadiere Giuseppe Giangrande, il carabiniere rimasto ferito in piazza Colonna per l’agguato avvenuto in concomitanza con il giuramento del suo governo.

Si è poi svolta la prima seduta del Consiglio dei ministri del governo Renzi.

 

22 febbraio 2014
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