Gallarate

Gallarate, commando libera boss della n’drangheta. Morto il fratello

CarabinieriUna scena da film: un commando armato, attorno alle 15, ha assaltato un furgone della polizia penitenziaria a Gallarate, vicino al Tribunale e ha liberato un detenuto, l’ergastolano Domenico Cutrì, boss della ‘ndrangheta. Il detenuto è evaso, con i complici è fuggito a bordo di una Volkswagen Polo nera, poi abbandonata e sostituita da un’altra auto, una Citroen C3

Secondo una prima ricostruzione, Cutrì, a bordo di un’auto della polizia penitenziaria, stava giungendo al tribunale di Gallarate giungendo dal carcere di Busto Arsizio. All’arrivo, auto e scorta si sono trovate davanti due banditi armati di kalashnikov, che hanno intimato ai poliziotti di lasciare le armi a terra. Si sono impossessati del boss ed è partita una sparatoria. Quattro i banditi che hanno partecipato al commando, una trentina i colpi esplosi.

Morto uno dei banditi che hanno partecipato all’evasione del detenuto. E’ il fratello del detenuto evaso, Antonino Cutrì. La madre ha portato il figlio, già morto, all’ospedale di Magenta. Arrestato invece un altro membro del commando che ha assaltato gli uomini della polizia penitenziaria. L’uomo, ferito nel corso della sparatoria, è stato fermato vicino al luogo dell’assalto.

L’ergastolano Domenico Cutrì è stato condannato come mandante per l’omicidio di Lukacs Kobrzeniecki, vittima di un agguato avvenuto nel  2006 a Trecate (Novara).  L’uomo, stando a quanto si apprende da fonti del Dap, è detenuto nel carcere di Cuneo, ma da venerdì scorso era stato tradotto nel penitenziario di Busto Arsizio per essere presente oggi al tribunale di Gallarate.

3 febbraio 2014
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