Varese

Varese, “E’ andata così. La vita 2.0″, la sit-com di Pannofino sorride sulla crisi

Pannofino nella commedia

Pannofino nella commedia

Scritta dal “papà” di “Boris”, serie tv e poi pellicola, Giacomo Ciarrapico, la divertente e leggera commedia “E’ andata così. La vita 2.0″ ha tutte le caratteristiche per far divertire il pubblico. E così è accaduto al Teatro di Varese, dove la commedia è stata proposta, suscitando diversi applausi a scena aperta. Ritmi televisivi, temi da Paese alle prese con la spending review, famiglia benestante che si trova a raschiare il barile a causa di cartelle esattoriali da brivido. Un mix perfetto, diretto da un regista di lunga esperienza come Claudio Boccaccini.

Ma a farla da padrone di questa sit-com teatrale è senza dubbio Francesco Pannofino, doppiatore e attore televisivo, protagonista di fiction cult come Boris e Nero Wolfe, ma anche attore cinematografico: è stato l’Augusto Vanghetta della pellicola “Il Pretore” di Giulio Base girato in gran parte a Varese e di cui non è dato a sapere la data del debutto nelle sale. Con le sue battute, le sue smorfie, i suoi movimenti goffi, Pannofino nei panni del proprietario di agenzia turistica in crisi è piaciuto molto al pubblico varesino, a cui l’attore si è rivolto simpaticamente al termine dello spettacolo: “Grazie per la bellezza della città e la gradevolezza di questo pubblico – ha detto ieri sera Pannofino -. Questa estate qui ho girato un film e dunque sono fresco di studi. Mi ha fatto molto piacere tornare a Varese”.

Accanto a Pannofino apprezzata anche la protagonista femminile, la brava e bella Silvia Brogi, madre assente e stralunata. A proporre i due figli della famiglia in crisi Alessandro Marverti e l’ottima Eugenia Costantini, al pari di autore e Pannofino proveniente dalla “banda” di Boris, e capace di mostrare sul palco una bravura che ricorda quella della mamma, la mitica Laura Morante, che all’età della figlia calcava le scene con il grande Carmelo Bene.

In questa sit-com “E’ andata così. La vita 2.0″ l’Italia della crisi si rispecchia, schiacciata tra Equitalia e call-center, chance di successo facile e politici cialtroni (si parla di un politico burino). Eppure Pannofino e i suoi compagni riescono a fare sorridere il pubblico, affrontando anche tematiche importanti, come i rapporti genitori-figli o il lavoro che, se c’è, è precario e malpagato, per non parlare del mondo dei social. Il tono è leggero, i dialoghi credibili, gli attori all’altezza. E poi con la morale della favola: cambiare si deve, ma occorre considerare il cambiamento come opportunità per una seconda vita. Insomma una sit-com per divertirsi e riflettere. Cosa si può chiedere di più ad una commedia a teatro?

2 febbraio 2014
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi