Varese

Varese, “Contro-passato prossimo” di Morselli e quelle pagine mai pubblicate

Schermata-2013-11-10-a-19.31.10Partita a Villa Recalcati di Varese la sesta edizione del Premio Morselli, manifestazione intitolata allo scrittore che, mai pubblicato in vita e morto suicida, è stato riscoperto negli ultimi decenni, pur restando un autore di nicchia. Nel pomeriggio si è svolto il primo dei quattro incontri mensili organizzati dal Comitato Guido Morselli, in collaborazione con la Provincia di Varese, che termineranno con la premiazione del concorso in programma domenica 25 maggio presso la Casina rosa a Gavirate, buen retiro dello scrittore.

L’incontro di oggi era dedicato al romanzo di Morselli “Contro-passato prossimo”, a cento anni dalla Prima guerra mondiale. Dopo alcune parole introduttive di Silvio Raffo, presidente del Comitato Morselli, su “Morselli romanziere della controstoria”, è intervenuto Franco Vaccaneo che ha tentato di istituire un confronto tra due scrittori come Cesare Pavese e Guido Morselli, personaggi che appaiono lontanissimi tra loro, ma che lo studioso ha riavvicinato grazie alle pagine diaristiche dei due autori. Centrale, nel proporre un’analogia, il tema della “morte volontaria” dei due scrittori.

E’ stato poi il momento dell’architetto Matteo Sacchetti, che ha illustrato il progetto di “musealizzare” la Casina rosa di Morselli. Un progetto, ha ricordato Sacchetti, che va concepito sul fronte di un “ecomuseo”, nel senso che è lo stesso territorio in cui la Casina è inserita a delineare lo spazio del museo dedicato a Morselli.

Interessante l’intervento del giornalista Antonio Armano, autore di un volume dal titolo “MalEdizioni” su censure e sequestri relativi agli scrittori in Italia dal dopoguerra ad oggi. Il giornalista ha ricordato che anche Morselli avrebbe conosciuto una sorta di “censura”. Ha infatti sostenuto che, nel corso delle ricerche per scrivere il suo libro, ha studiato carte morselliane presso il Centro Manoscritti dell’Università di Pavia. Tra le pagine manoscritte di “Contro-passato prossimo”, anche pagine relative ad un mondo a trazione tedesca, con una sorta di Parlamento federale in cui si verificavano dialoghi con accenti antisemiti. “Si tratta di una variante che non venne compresa nel romanzo pubblicato da Adelphi – ha detto il giornalista -. Pagine omesse forse proprio per il loro carattere antisemita. Non è del resto possibile verificare le ragioni di questa scelta, dato che i personaggi che si impegnarono nella pubblicazione, Isella, Pontiggia, Foà sono oggi tutti scomparsi”.

A concludere il ricco pomeriggio l’intervento di un’amica dello scrittore e dell’editore Dino Azzalin, che con la sua Nuova Editrice Magenta anche quest’anno pubblicherà il romanzo di chi vincerà il Premio Morselli.

2 febbraio 2014
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Un commento a “Varese, “Contro-passato prossimo” di Morselli e quelle pagine mai pubblicate

  1. Secondino Tranquilli il 3 febbraio 2014, ore 11:16

    Il premio Morselli è sicuramente un’iniziativa meritoria e utile per gettare luce su un valido scrittore. Tuttavia ho l’impressione che il premio sia ancora alla ricerca di una vera identità, ossia debba ancora scegliere se darsi un taglio popolare oppure innalzare il livello delle proposte verso ambiti più specialistici, evitando pastiche della cui natura poco si comprende o poco si ricava. Se volesse intraprendere la strada dell’innalzamento, allora sarebbe certamente da migliorare la qualità scientifica degli interventi e dei relatori; al contrario, se lo scopo fosse di promozione culturale e letteraria, ne dovrebbe conseguire un’impostazione sensibilmente diversa, meno pseudo-accademica. Ceratmente è da sottolineare la generosità di chi si impegna in quest’opera, a cui deve andare un sentito ringraziamento.

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